Il futuro di Platamona passa dall’accessibilità
Parcheggi e fruibilità come leva per lo sviluppo turistico del Golfo dell'Asinara

Il Consorzio Golfo dell’Asinara, che aggrega strutture ricettive, attività commerciali e operatori del turismo esperienziale del nord ovest della Sardegna, esprime attenzione e interesse per le dinamiche legate all’accesso alla spiaggia di Platamona, una delle più estese d’Italia con i suoi 18 km di litorale condivisi tra i comuni di Sorso, Sassari e Porto Torres.
Platamona rappresenta un patrimonio naturale e turistico straordinario, capace di offrire grandi opportunità economiche e occupazionali per tutto il territorio, se adeguatamente valorizzata. È però fondamentale che alla bellezza del luogo corrisponda un sistema di accessibilità efficiente e sostenibile, in grado di favorire la fruizione da parte di cittadini e visitatori. I parcheggi, come il sistema dei trasporti, non sono un semplice spazio per auto, sono infrastrutture turistiche a tutti gli effetti. Garantire spazi adeguati e modalità di fruizione moderne e inclusive significa valorizzare le attività esistenti – stabilimenti balneari, bar, ristoranti, servizi nautici – e sostenere le economie locali, in un contesto dove si parla di Destinazione Turistica Integrata, è fondamentale che le istituzioni ragionino in chiave metropolitana e non frammentata. «Ogni barriera all’accesso alla spiaggia è un freno all’economia locale. Ogni macchina che non arriva, è un cliente che non consuma. Serve una visione che superi i confini comunali e premi la cooperazione», si legge in una nota stampa del Consorzio Golfo dell’Asinara, presieduto da Gianni Russo.

Il Consorzio propone alcuni spunti di riflessione, in spirito di collaborazione con le Amministrazioni comunali di Sorso, Sassari e Porto Torres. Innanzitutto, la condivisione, a livello intercomunale e metropolitano, di un piano di gestione strategica per Platamona, che tenga conto della sostenibilità e dell’efficienza dell’accesso alle spiagge. Sui parcheggi in particolare, va detto che devono essere considerati una infrastruttura turistica primaria. Non sono un problema, bensì una condizione abilitante per il turismo balneare, sportivo, esperienziale, gastronomico e culturale. Ogni stallo in più corrisponde a più clienti per: bar, chioschi, stabilimenti, ristoranti, noleggi, negozi. È quindi un investimento e non un costo per il comune. Serve allora un incremento dell’offerta di parcheggi regolati, accompagnati da servizi come navette ecologiche, convenzioni e formule integrate con le attività turistiche.
Questo è il modello “Costa Attiva”, con parcheggi intelligenti (anche a pagamento ma ben dimensionati, ombreggiati e serviti), navette gratuite da hub di parcheggio secondari (con veicoli elettrici), accessibilità integrata (biciclette, monopattini, servizi per disabili, passaggi pedonali sicuri), ticket giornalieri con benefit (chi paga il parcheggio ha sconti negli stabilimenti o negli esercizi convenzionati, quindi una sorta di “Fidelity Turistica”.
Altro passaggio è quello relativo a un sistema di confronto stabile fra istituzioni, operatori e stakeholder, anche nell’ambito della Città Metropolitana, per affrontare insieme le sfide dell’accoglienza. Un sistema coordinato fra i tre comuni, con l’avvio di un piano intercomunale di gestione della Costa Platamona. Obiettivi: coordinare i servizi (parcheggi, trasporti, vigilanza, sicurezza balneare), distribuire equamente oneri e benefici ed evitare concorrenza tra territori e massimizzare l’attrattività.
Il Consorzio ha predisposto una relazione tecnico-economica per evidenziare i benefici diretti e indiretti di una maggiore accessibilità, in termini di presenze turistiche, ricadute economiche e sostenibilità. «Investire sull’accessibilità vuol dire costruire futuro per l’intero territorio». La spiaggia di Platamona può e deve essere un modello virtuoso di sviluppo costiero integrato.
VALORE AGGIUNTO DI UN SINGOLO POSTO AUTO TURISTICO
1. Ipotesi operative (esempio base)
- Un posto auto = 1 nucleo turistico (2–3 persone)
- Utilizzo medio del posto auto: 0,7 rotazioni al giorno (quindi occupato il 70% della giornata)
- Durata media sosta: 4–5 ore (tipico di turisti giornalieri o locali)
- Spesa media generata dal nucleo per visita:
- Bar/ristorazione: 20 €
- Servizi spiaggia/nautica: 15 €
- Altri acquisti locali (shopping, gelati, ecc.): 10 €
- Totale spesa media per posto auto/giorno: 45 €
2. Impatto stagionale di un singolo posto auto
- Stagione estiva: 90 giorni
- Utilizzo medio: 0,7 x 90 = 63 giorni
- Totale spesa attivata dal singolo parcheggio:
63 × 45 € = 2.835 € / stagione
3. Valore per l’amministrazione (entrate indirette)
Assumiamo che il 5–10% della spesa attivata ritorni in qualche forma all’amministrazione:
- Tasse locali pagate dalle attività (TARI, COSAP, addizionali)
- Concessioni demaniali
- Occupazione di suolo pubblico
- IMU per seconde case e attività commerciali
Beneficio netto per il Comune per ogni posto auto:
- 5% → 142 € / stagione
- 10% → 283 € / stagione
Conclusione sintetica
| Parametro | Valore stimato |
| Spesa media attivata da 1 posto auto / giorno | 45 € |
| Spesa attivata in una stagione (90 giorni) | ~2.800–3.000 € |
| Beneficio indiretto per il Comune (entrate fiscali, concessioni, ecc.) | 140–280 € per stagione |






