Tutto pronto per SardignAeras
La manifestazione, giunta alla sua 14^ edizione, si svolgerà dall’11 al 13 agosto nel cortile del convento di Sant’Antonio a Ploaghe
“Ci sono voci che vengono da molto lontano. Attraversati secoli e silenzi, ci raggiunge il loro canto misterioso di solitarie creature. Il suo segreto è così antico eppure così tuo che ascoltandolo sembra di vederti in uno specchio. Oggi come ieri, sai che questo è lo specchio della memoria”. Il breve ma significativo testo di Antonio Strinna dal titolo “Lo specchio della memoria” è – come lo ha definito il direttore artistico Piero Concu – il “timbro identificativo di SardignAeras”, festival di canti e suoni organizzato da Su Coro de Piaghe con il patrocinio del Comune di Ploaghe e della Regione Sardegna, giunto alla 14^ edizione.
Stesso scenario, il cortile del convento di Sant’Antonio a Ploaghe, con artisti diversi, che si susseguiranno sul palco, con le loro proposte varie ed eterogenee.
La serata principale in programma il 13 agosto alle 22, sarà preceduta dall’anteprima in calendario lunedì 11 alle 21:30. Sul palco il trio composto da Domenico Frisciano, Mauro Galleri e Nicola Deriu. Previste anche le esposizioni artistiche di Antonio Sanna e Nico Salis visitabili anche il 12.
Il 13 la rassegna musicale vera e propria con Su Coro de Piaghe, Gianni Virdis, Double Dose, Elisa Carta e Simone Sassu, Mauro Manca e Moses Concas. Un cast eterogeneo dicevamo, che va dai padroni di casa del Su Coro de Piaghe diretti dallo stesso Maestro Piero Concu, uno dei cori polivocali a voci maschili più quotati del territorio, passando per Gianni Virdis, antesignano dei testi in sardo al di fuori dei classici canoni tradizionali, nonchè uno dei primi autori per i Tazenda. Interessanti e particolari i Double Dose, quartetto che miscela con padronanza e originalità testi in sardo su sonorità che strizzano l’occhio al folk irlandese e a quello americano. Spazio poi a Elisa Carta, artista che sviluppa la sua personalissima identità abbracciando il jazz, il blues, il latino americano e la musica d’autore italiana di maggiore spessore. Per l’occasione sarà accompagnata da uno dei migliori pianisti italiani sulla piazza, il sassarese Simone Sassu, nonchè figlio dell’indimenticato, docente e musicologo di fama internazionale Pietro Sassu. Il cantautore Mauro Manca, che ha recentemente licenziato il suo terzo album “Il soffio del maestrale” e il formidabile armonicista Moses Concas, chiuderanno una serata che si preannuncia di sicuro interesse.
“Il tema del festival sono i percorsi – ha detto il direttore artistico Piero Concu -, nello specifico intendiamo proporre ed evidenziare il percorso di crescita, nelle varie direzioni artistiche, di alcuni musicisti sardi, che si sono imposti all’attenzione del pubblico in maniera continuativa (quindi non meteore!) con lavori che denotano studio e passione costanti, tanto da raggiungere grandi livelli qualitativi. Qualcuno ha abbracciato il panorama regionale, qualcun altro quello nazionale e qualcun altro ancora quello internazionale, tutti con risultati che sottolineano il valore delle proposte artistiche, di ricerca continua, di appartenenza alla sfera culturale di competenza”.
Aldo Gallizzi








