Dinamo fra rimpianti, una stagione da chiudere e il futuro
A due giornate dal termine della stagione aumentano i rimpianti per il mancato raggiungimento dei play off, che visti i risultati della altre, sarebbero potuti essere alla portata
Rimpianti per quello che poteva essere e non è stato, analisi di errori e di certe situazioni e uno sguardo al futuro. In casa Dinamo probabilmente i pensieri scorrono in questo senso a due giornate dal termine della stagione, che per le prime otto proseguirà con l’atto finale. I playoff, ai quali neanche quest’anno la squadra sassarese prenderà parte. Della prima fase della stagione si è parlato abbondantemente, degli errori nella costruzione della squadra, del flop Markovic e via dicendo. Si è voltata pagina con Bulleri, forse un tantino troppo tardi e le cose si sono sistemate, anche grazie all’arrivo di Weber e Thomas, seppur quest’ultimo sia ormai fuori da tre gare per un non meglio identificato infortunio.
E proprio il capitolo infortuni è uno degli aspetti da analizzare a fondo. Sul fatto che la società non ami (e onestamente non se ne comprende la ragione a questi livelli) essere chiara nella comunicazioni dell’entità dei problemi fisici accusati dai propri tesserati, ormai ci hanno fatto un pochino tutti il callo, dai tifosi, a chi come la stampa è chiamato a raccontare e informare nel modo più trasparente e veritiero possibile, e di ciò se ne può solo prendere atto. L’analisi semmai va approfondita sulla genesi degli infortuni stessi, che non necessariamente nello sport sono sempre casuali. Quest’anno la Dinamo non è stata mai al completo, se non in qualche occasione a inizio stagione e se è vero come è vero, che gli infortuni fanno parte del gioco, è anche doveroso analizzarne i dettagli per avere un quadro preciso e trarne le conclusioni. Il culmine lo si è toccato proprio nell’ultimo match giocato a Trento, con Halilovic, Renfro e Thomas out, ai quali si è aggiunto all’ultimo momento Bibbins, senza considerare Udom, sparito completamente dai radar.
Da qui alla fine della stagione mancano due gare, che la Dinamo giocherà nell’ordine in casa con Brescia e in trasferta contro Trieste. Coach Bulleri e i suoi ragazzi vorranno chiudere al meglio, perchè in ballo ci sono anche i contratti per la prossima stagione, nella quale a naso la Dinamo sarà ancora una volta costretta a rivoluzionare o quasi il roster. Al momento attuale, per varie ragioni sembrerebbero lontani da una conferma tutti gli americani attualmente nel roster, diverso il capitolo italiani, dove l’unico che potrebbe fare le valigie se dovesse arrivare (come è probabile) una chiamata importante è Alessandro Cappelletti, freschissimo reduce dal suo career high in serie A. C’è poi il capitolo allenatore; Bulleri ha fatto e sta facendo bene, ha saputo dare un’anima, un’identità e compattezza ad un gruppo che non era una squadra e considerando tutti gli aspetti meriterebbe la conferma senza troppe esitazioni.
Aldo Gallizzi








