Venerdì ad Alghero “Campanilismi” da Achille Campanile

Il Circuito Cedac propone al Teatro Civico una pièce sull’ipocrisia e la futilità dei riti mondani

Alghero. Dopo l’esordio a Tempio Pausania del 17 gennaio prosegue venerdì al Teatro Civico di Alghero la divertente pièce “Campanilismi”. Il testo mette l’accento sull’ipocrisia e sulla futilità dei riti mondani che fanno da corollario all’improvvisa scomparsa del personaggio del titolo, tra la necessità di rispettare la volontà del defunto di non annunciarne la morte se non dopo il funerale e l’inevitabile diffondersi della notizia tra parenti, amici e conoscenti, mentre affiorano passioni e conflitti, in un colorato affresco di varia umanità.

«È probabile che Campanile oggi non sia solo attuale, ma necessario» – sottolinea l’attore e regista Elio Turno Arthemalle –. Tutto l’armamentario di convenzioni borghesi, ipocrisie, piccole carognate vili oggetto della sua irrisione e che a considerarle solo qualche decennio fa sembravano consegnate alla preistoria del costume, per qualche misteriosa ragione e per impreviste vie, tornano a condizionare i nostri comportamenti».

“Campanilismi”, di Elio Turno Arthemalle, da “Il povero Piero” di Achille Campanile, con (in ordine alfabetico) Alessio Arippa, Valentina Fadda, Gabriele Peirani, Valentino Pili, Chiara Porcu e Angelo Trofa e la partecipazione di Elio Turno Arthemalle. produzione Teatro Impossibile, proseguirà con un altro duplice appuntamento giovedì 13 marzo alle 20,30 al Teatro Costantino di Macomer e venerdì 14 marzo alle 21 al Teatro Civico “Oriana Fallaci” di Ozieri, sempre sotto le insegne della Stagione di Prosa 224-2025 organizzata dal CeDAC Sardegna.

Giulio Favini

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