La Dinamo si fa sorprendere da Pesaro

I sassaresi, sconfitti 96-91 al PalaSerradimigni si allontanano dai play off e rilanciano le speranze salvezza dei marchigiani

La Dinamo Banco di Sardegna si fa sorprendere in casa dall’affamata Pesaro e vede allontanarsi le possibilità di conquistare un posto nei play off. I sassaresi dopo un buon avvio non sono riusciti a mettere in ghiaccio la partita, nella quale la Carpegna non ha mai mollato, gettando il cuore oltre l’ostacolo e conquistando una vittoria tutto sommato meritata che, ne rilancia le speranze salvezza. Per la Dinamo una battuta d’arresto inaspettata che va a spegnere gli entusiasmi e probabilmente a vanificare lo sforzo fatto negli ultimi due mesi.

Il Banco di Sardegna Sassari, dopo la vittoria di Brindisi, ospita la Carpegna Prosciutto Pesaro, che viene dal k.o. di Treviso, nel lunch match della 26ª giornata. Gli ospiti devono fare a meno del lungo Totè che ha sostanzialmente terminato la stagione a causa di un infortunio. Non c’è neanche l’ex Scott Bamforth che ha lasciato definitivamente la squadra marchigiana rientrando negli USA a causa di importanti motivi familiari. Gli ex di giornata sono l’amatissimo Meo Sacchetti che ora è il coach della Carpegna e Charalampopoulos che, ha indossato la casacca pesarese nella stagione 2022/23.

La Dinamo parte bene, Tyree è ispirato, Pesaro resta un po’ al palo (17-10 dopo 4 minuti). La Carpegna trova una chiave offensiva sfruttando la fisicità di Cinciarini in post basso contro il leggerino Jefferson. Markovic prova a risolvere il problema gettando nella mischia Cappelletti, ma il suo impatto tra palle perse e pasticci vari è negativo, la Carpegna si rimette in linea aiutata anche da un paio di conclusione forzate e realizzate da Tambone, l’ultima delle quali a fil di sirena vale il sorpasso al termine del primo quarto (26-28).

Gli ospiti iniziano il secondo quarto con l’inerzia dalla loro parte e volano a +7 (26-33) appoggiandosi sul talento degli americani. La Dinamo ritrova il filo del discorso e aiutato dall’ottimo impatto di McKinnie si riporta a-1 (39-40), prima che Foreman e Bluiett la ricaccino a-6 con il conseguente time out chiesto da Markovic. Il terzo fallo di Mazzola, sostanzialmente l’unico lungo a disposizione di Sacchetti, non è una buona notizia per Pesaro. La giocata di talento di McDuffie manda le squadre al riposo con la Dinamo in ritardo di 4 lunghezze e con ben 50 punti subiti, segnale inequivocabile di una difesa sicuramente migliorabile, oltre alle 8 palle perse.

La Dinamo approccia più concretamente al ritorno sul parquet e mette la freccia, con l’inerzia che sembra cambiare nuovamente direzione. La Dinamo prende qualche punto di margine, ma la Carpegna trova ancora una volta le forze per rispondere e rimettere addirittura il muso avanti con Wright-Foreman (63-64). Sassari non ci sta e con Cappelletti e Chara tenta il nuovo allungo (70-64). Il terzo quarto va in archivio con i biancoblù che tengono il piede sull’acceleratore (72-66). Il terzo quarto è della Dinamo (26-16 il parziale).

L’ultimo quarto inizia in maniera concitata con qualche palla persa di troppo e scelte sbagliate. Wright-Foreman è l’uomo caldo degli ospiti che si affidano a lui per rimanere dentro la partita. La bomba di Ford vale il pareggio a 6.45 dalla sirena (74-74) e per il Banco è tutto da rifare. Cappelletti dopo una prima parte non positiva, prende in mano la squadra con la Dinamo che ritrova fluidità ma in difesa non riesce ad arginare la verve di Wright-Foreman e Ford (79-78). L’equilibrio è sostanziale e saranno gli ultimi 5 minuti a decidere la partita. La tripla di Chara vale l’84-80, ma Pesaro non molla e con un parzialino di 5-0 rimette la freccia (84-85) costringendo Markovic a chiamare un time out, quando sul cronometro restano 2.44 da giocare. Ancora Bluiett allunga (84-87), McKinnie fa 1/2 dalla lunetta, Mazzola replica con un 2/2 per il -4. Tyree si inventa un super canestro a 1.15 e porta sul -2 i suoi. Gli ospiti non concretizzano il possesso, ma altrettanto fa Sassari perchè Chara si fa fischiare un fallo in attacco. Bluiett è on fire e ne mette un altro tagliando in due la difesa di casa e mettendo un’ipoteca sulla vittoria (87-91). Markovic si gioca l’ultimo minuto di sospensione con 33 secondi da giocare. Il fallo in attacco fischiato a Jefferson scrive la parola fine su una partita che la Carpegna con il cuore e i denti ha portato a casa meritatamente.

 

Dinamo Banco di Sardegna – Carpegna Prosciutto Pesaro 91-96

Parziale quarti: 26-28 / 46-50 / 72-66 /

Arbitri: Borgioni, Paglialunga, Bartolomeo

Dinamo: Tyree 22, Gombauld 12, Charalampopoulos 11, Diop 5, McKinnie 19, Cappelletti 11, Jefferson 11, Kruslin, Treier, Raspino, Pisanbo, Gandini. All. Markovic

Carpegna: McDuffie 14, Bluiett 16, Wright-Foreman 18, Cinciarini 8, Mazzola 15, Visconti 5, Ford 9, Maretto, Tambone 11, Fainke. All. Sacchetti

Aldo Gallizzi

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