Peru chiama, Sardegna al Centro 20 Venti risponde
Più di mille venerdì al Teatro Comunale di Sassari per la presentazione del nuovo progetto politico. Non altrettanti sabato a Cagliari

Sassari. Le cronache raccontano che il bis cagliaritano di sabato mattina di Sardegna al Centro 20 Venti, il nuovo progetto politico di Antonello Peru e Stefano Tunis, non ha registrato il medesimo successo dell’evento di venerdì sera al Teatro Comunale di Sassari. Nel nord ovest dell’Isola Peru è una figura politica di riferimento per tanti elettori e non certo da oggi. A Cagliari e hinterland sembra non valere lo stesso per Tunis, che con la lista Sardegna 20 Venti in Consiglio regionale era stato però confermato nel 2019 e proprio male non era andato. Differente evidentemente è l’appeal personale sull’elettorato ma non solo. Alla presentazione in stile americano di Sassari, coordinata da Umberto Graziano e trasmessa in diretta tv e social, hanno assistito anche personalità istituzionali (un nome, il rettore Gavino Mariotti), e politiche, come il deputato Dario Giagoni e il collega leghista (ma tra i due le visioni di partito sembrano ultimamente lontane) Michele Pais, presidente del Consiglio regionale. In prima fila anche l’ex senatore Emilio Floris e poi assessori comunali di Sassari e di altri comuni, compresi diversi sindaci dell’hinterland. Partecipazioni che non significano automaticamente sostegno o direttamente voto: la curiosità in politica è importante, anche solo per capire gli obiettivi di un nuovo movimento.

Sul palco, nei primi minuti, il sindaco Nanni Campus, che con Peru ha uno stretto rapporto fin dalle comunali del 2019. Schiaffi a sinistra ma anche a destra da parte del primo cittadino sassarese. «La precedente giunta di sinistra ha deciso che in Sardegna solo un territorio aveva la dignità di assurgere al rango di città metropolitana e nel fare la riforma sanitaria ha stabilito che l’azienda unica aveva la carta intestata a Sassari ma la direzione e soprattutto i soldi erano a Cagliari – ha detto Campus –. L’attuale giunta di destra per quattro anni è andata avanti senza che il nord ovest fosse rappresentato e non era mai successo nella storia della Regione sarda. È la politica che ci deve dare una risposta e non nel senso di una battaglia di campanile, non è un derby. Questo territorio non chiede niente di quello che spetta a Cagliari. Anzi, è contento che cresca e possa farsi un master plan. Ma il nord ovest pretende di avere le stesse attenzioni e che siano rivolte al resto dell’isola. Ci vogliono politici che portino veramente quelle istanze, prima a Cagliari in Regione e poi a Roma. E allora ad Antonello Peru dico: bentornato nella politica di questo territorio».
La scena è stata quindi tutta di Antonello Peru, l’atteso protagonista della serata. «Se tanti ci state credendo significa che stiamo facendo bene. Se non siamo soli, come sembra, in questo teatro, è un gioco di squadra che funziona e voi siete l’anima, il cuore e la testa di questa squadra», ha detto subito Peru, accolto dal pubblico che mostrava a centinaia il logo del nuovo progetto politico. Tanti, ma davvero tanti, gli spettatori che hanno riempito all’inverosimile (anche nel loggione) il Teatro Comunale di Sassari, come non succede nemmeno per la seguitissima stagione lirica o per altri eventi musicali nel corso dell’anno. “Che cosa desideri per la tua isola?” è lo slogan dal quale partire. «Perché una domanda? Il nostro obiettivo è coinvolgere le persone che si sono allontanate dalla politica. Vogliamo mettere al centro le persone, le esigenze dei cittadini, i temi e i progetti, ma anche riportare la centralità delle decisioni in Sardegna», ha ribadito Peru, ancora (per pochi mesi) sospeso dal Consiglio regionale per la legge Severino.
Manca meno di un anno al rinnovo del Consiglio regionale e Sardegna al Centro 20 Venti, progetto definito nel nome e ribadito nella nota stampa di presentazione come movimento centrista, si prepara alle elezioni.






