Il Terzo Paradiso, l’arte come responsabilità sociale

Nel terreno Abbado-Legambiente al Lazzaretto di Alghero la posa della prima pietra dall’opera di Michelangelo Pistoletto

Alghero. Radicare nel territorio e tra i giovani lo spirito innovativo e rigeneratore dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, coinvolgendo le comunità locali ed internazionali attraverso l’arte e la cultura, stimolando educazione e informazione. L’arte come responsabilità sociale nell’iniziativa “Posa della prima pietra del Terzo Paradiso”, organizzata ad Alghero, a due passi dalla spiaggia del Lazzaretto, da Legambiente e dalla famiglia Abbado, scaturita dall’impegno del C.Ri.M.M (Centro Ricerca Macchia Mediterranea) e della Scuola di Formazione allo Sviluppo Sostenibile e alla Creazione d’Impresa, nell’ambito del Festival ASVIS per lo Sviluppo Sostenibile 2022.  Protagonista il terreno Abbado-Legambiente in cui si posa “simbolicamente” la prima pietra dell’opera “Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto: un’azione simbolica che darà inizio al percorso culturale e di coinvolgimento della comunità, necessario per un concreto ed efficace inserimento dell’opera stessa. Un invito ad agire al cambiamento, in un terreno di forte pregio ambientale e luogo di incontro, ricerca e ascolto: acquistato e bonificato trent’anni fa dal celebre direttore d’orchestra, Claudio Abbado è ora affidato dalla famiglia a Legambiente per tutelare un gioiello naturalistico e offrire percorsi di sensibilizzazione e di formazione sui temi ambientali e sociali grazie a studi, ricerche e laboratori educativi. La realizzazione del Terzo Paradiso, già preannunciata lo scorso 26 giugno 2021 in occasione dell’anniversario del compleanno del Maestro e fortemente voluta e guidata dall’ambasciata Rebirth/Terzo Paradiso di Alghero, diretta da Maria Gabriella Lay, prevede anche il coinvolgimento attivo 377 comuni sardi. Ciascuno per l’installazione donerà un blocco di pietra tipica locale (di scarto o di recupero), un gesto carico di significato, che unisce sia fisicamente sia simbolicamente l’intera comunità sarda nell’intento di tutelare, preservare e valorizzare il proprio territorio, celebrando al contempo le molteplici identità locali come parte del tutto. I giovani sono i protagonisti di questa volontà di rinnovamento. Alla cerimonia presenti molti gli studenti di scuole di ogni ordine e grado, università compresa, che hanno portato la testimonianza della loro attiva partecipazione al processo di rigenerazione. “Apri gli occhi al futuro” è il messaggio della loro creazione artistica che è stata illustrata dagli autori, gli alunni della 3 F della Scuola Media Maria Carta di Alghero.

Purtroppo era assente proprio il maestro Pistoletto, che ha affidato il suo pensiero a un videomessaggio. «Sarei stato veramente felice di essere ad Alghero con voi – ha detto –, ma voglio augurare proprio a voi e alla vostra meravigliosa iniziativa un successo straordinario. Iniziativa che nasce dalla volontà di Abbado di fare una grande cosa per il futuro e di farlo in terra sarda. Io sono senza parole, perché vedo nascere qualcosa di bellissimo, che darà a tutta la Sardegna l’opportunità di mettere insieme arte, socialità, politica e economia, di sviluppare ogni giorno una nuova vita. Si dà spazio a un simbolo che rappresenta la rigenerazione, il triplo cerchio: in quello di sinistra puoi ad esempio mettere la natura, dall’altra parte metti l’artificio, al centro entrambi troveranno la possibilità di creare qualcosa di nuovo, che non esisteva prima. La creazione allora del nuovo, di un equilibrio, di una armonia. Abbado era un artista dell’armonia e io voglio essere l’artista dell’armonia, tutti insieme noi dobbiamo essere artisti di questo».

«Prosegue il nostro impegno – ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente –, grazie alla fiducia della famiglia Abbado e allo straordinario lavoro dei nostri circoli di Sassari e Alghero e al supporto di Legambiente Sardegna, nel valorizzare la bellezza e il valore di uno dei territori più suggestivi del nord ovest dell’isola. Dall’orto sociale, al ripristino del frutteto fino alle attività di ricerca e studio del patrimonio naturalistico dell’area: diversi i progetti avviati in questo anno, conclusi o in corso. Un percorso di tutela e sviluppo che diventa, con l’installazione de il Terzo Paradiso, uno spazio in cui le persone possano entrare e percorrere una sequenza di momenti significativi, avviando una trasformazione culturale che parte dalla natura per arrivare ad affrontare i temi dei diritti, della giustizia e del benessere, con particolare attenzione al bacino del Mar Mediterraneo coerentemente con quanto stabilito dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030».

«Grazie a tutti i partecipanti, in particolar modo ai giovani protagonisti di questa giornata – ha dichiarato la famiglia Abbado –. È un onore per noi e per la Sardegna che la prima opera sul terreno rappresenti il pensiero del Maestro Michelangelo Pistoletto. Con il sogno del connubio tra arte e natura stiamo lavorando alla creazione di due comitati artistico e scientifico».

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