Cedac, lunedì ad Alghero “Persone naturali e strafottenti”
Con Marisa Laurito, Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir, regia di Giancarlo Nicoletti
Alghero. Sotto le insegne del CeDAC (Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna), per la stagione di prosa 2021-2022 lunedì 30 maggio alle 21 al Teatro Civico di Alghero andrà in scena “Persone naturali e strafottenti” del commediografo Giuseppe Patroni Griffi. Attori protagonisti saranno Marisa Laurito, Giancarlo Nicoletti, Giovanni Anzaldo e Livio Beshir. Regista dell’opera è Giancarlo Nicoletti mentre l’aiuto-regia è Giuditta Vasile, costumi di Giulia Pagliarulo disegno luci Daniele Manenti, Make Up Artist Vincenzo Verdesca. direttrice di scena Claudia Tagliaferro, la produzione è di “Altra Scena”, distribuzione Stefano Pironti – Chiediscena.
“Persone naturali e strafottenti”, è l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi. Insomma si tratta di una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, fra situazioni grottesche, cinismi, ironia tagliente e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Ruccello, e ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza. Un cast unico, non convenzionale e proveniente dai mondi teatrali più variegati è il cuore pulsante di un’operazione destinata a far parlare di sé. Marisa Laurito accetta la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu di Pupella Maggio, segnando il suo ritorno alla grande drammaturgia d’autore e inaugurando una nuova stagione della sua lunga carriera; Giancarlo Nicoletti presta la sua attorialità unica e la sua esperienza di uomo di teatro a 360° al travestito Mariacallàs e il Premio Ubu Giovanni Anzaldo interpreta quel Fred che fu creato da un esordiente Gabriele Lavia. Completa il cast il poliedrico Livio Beshir, attore con numerose esperienze teatrali, cinematografiche ma anche nella conduzione televisiva.
Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli. Donna Violante, la padrona, ex serva in un bordello, discute e litiga con Mariacallàs, un travestito, in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria. E ancora, Fred e Byron che sono alla ricerca dell’ebbrezza di una notte: l’uno, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera dalle paure, l’altro, uno scrittore nero che vorrebbe distruggere il mondo per vendicare le umiliazioni subite. Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno, fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali.
Giulio Favini








