Abbanoa, il Tribunale di Sassari conferma la legittimità dei depositi cauzionali
Condannato un maxicondominio della Marina di Sorso che si opponeva al versamento di 5.605 euro suddiviso tra 388 inquilini: meno di 15 euro a testa
Sassari. Il Tribunale di Sassari conferma la legittimità dei depositi cauzionali. È quanto emerge da una sentenza relativa alla causa con il maxi condominio della marina di Sorso, Arboriamar. Il complesso in riva al mare si opponeva all’adeguamento del deposito per un importo di 5.605 euro (in media meno di 15 euro per ogni proprietario dei 388 appartamenti) per effetto delle indicazioni dell’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas e i servizi idrici) che ha stabilito un metodo di calcolo al quale tutti devono attenersi a livello nazionale.
È stata scelta invece la strada del contenzioso legale nonostante i depositi cauzionali applicati da Abbanoa rispondessero correttamente a quanto disciplinato a livello nazionale dall’Aeegsi: Autorità per l’energia elettrica, il gas e i servizi idrici. E proprio questo aspetto è stato evidenziato dal Tribunale di Sassari. «Ciascuna autorità emana le direttive concernenti la produzione e l’erogazione dei servizi da parete dei soggetti esercenti», viene riportato nella sentenza di oggi: «Tali determinazioni costituiscono modifica o integrazione del regolamento di servizio». Legittimo, quindi, l’operato di Abbanoa. Per questo motivo il Condominio è stato condannato a pagare l’importo richiesto.
Sulla legittimità dei depositi cauzionali si era già espresso anche il Tribunale di Nuoro bocciando il corso presentato dall’Adiconsum. Le cauzioni, d’altronde, funzionano come la caparra nei contratti d’affitto: si pagano una sola volta e in caso di cessazione del contratto, vengono restituiti maggiorati degli interessi legali.
Sono stati esentati dal pagamento dei depositi cauzionali le famiglie a basso reddito, per le quali è applicata la tariffa agevolata “No Tax”. Inoltre, a chi attiva la domiciliazione bancaria e postale il deposito cauzionale viene restituito. Ulteriori agevolazioni sono previste per le associazioni no profit e gli edifici di culto che hanno consumi inferiori ai 500 metri cubi.





