Cittadella sanitaria a Sassari, pronto l’accantieramento
L’Amministrazione comunale dovrà intervenire sulla viabilità interna dell’area: già chiesti 7 milioni di euro alla Regione

Sassari. Un intervento da 95 milioni di euro, interamente finanziato con fondi Cipe. Il nuovo complesso ospedaliero di via De Nicola – viale San Pietro convertirà in cittadella sanitaria vera e propria le attuali strutture, che adesso comprendono il Santissima Annunziata e le cliniche universitarie. L’iter è già definito e avviato, con le imprese che hanno già chiesto l’accantieramento all’Amministrazione comunale, che aveva sottoscritto un accordo di programma con la Presidenza della Regione, l’Assessorato della Sanità, l’Università, l’Aou e la Asl. Lunedì mattina la Commissione Urbanistica del Consiglio comunale, presieduta da Marco Manca, avrebbe dovuto ratificare la presa d’atto, una pratica da sottoporre poi all’Assemblea Civica per il voto finale. Tutto rinviato di una seduta, ma solo per un banale disguido, un errore materiale rispetto alla individuazione dei mappali delle aree.
Nell’atto aggiuntivo è prevista una porzione di area (accanto all’attuale parcheggio di fronte alle Conce) che il Comune cederà sotto forma di diritto di superficie a tempo indeterminato. Non si parla più invece di comodato gratuito, anche perché le misure sono differenti. Ecco perché è stato necessario predisporre un atto integrativo di presa d’atto dell’accordo di programma e di precisazione del titolo giuridico di cessione. Una misura che si inserisce in un discorso più ampio: c’è infatti un’intesa con l’Università per lo scambio di aree per realizzare l’impianto di cogenerazione, per il quale si procederà con un apposito protocollo.
Il Comune nell’area della cittadella sanitaria dovrà intervenire sulla viabilità, come ha spiegato il dirigente del Settore Urbanistica Claudio Castagna. L’Aou ha già appaltato i lavori per il nuovo padiglione materno-infatile e per il pronto soccorso, aggiudicati ad una ati che comprende anche imprese sassaresi e che per l’accantieramento ha chiesto di occupare le aree dove sorgeranno i parcheggi. Il Comune sistemerà la viabilità da via Rockefeller fino a via delle Croci e via Piandanna. «Non è un caso che ci sia un’interlocuzione con l’Università: si prevede un flusso di traffico molto importante», ha detto l’assessore Carbini. I fondi a disposizione sono però destinati solo alle strutture ospedaliere. In aggiunta ai 95 milioni, il sindaco Nicola Sanna ha già espressamente richiesto al presidente della Regione ulteriori 7 milioni per la viabilità attorno al nuovo ospedale.
Sulla viabilità però ci sono alcune novità su cui nei giorni scorsi il Comune ha incontrato la Regione e le due Soprintendenze. Il progetto di riordino della viabilità comprende anche una nuova strada, che partirebbe da via Budapest – via Rockefeller, prevista nel Puc, ma che è diventata di difficile realizzazione a seguito dell’individuazione dei 273 beni da tutelare che estende una fascia di rispetto urbanistico più ampia. In particolare, il vincolo ministeriale della chiesa di San Pietro e l’area di rispetto si estendono fino ad intersecarsi con la strada di piano.
Adesso però è importante non accumulare ritardi e procedere spediti con il cantiere della struttura ospedaliera. «Su questa partita dobbiamo essere incisivi. A Cagliari non hanno certo trascurato di inserire la viabilità nel progetto della cittadella sanitaria. E lo hanno fatto prima. Quella zona tra via De Nicola, via delle Croci e viale San Pietro, che vedrà anche la presenza degli studenti universitari, diventerà un girone dantesco», ha fatto notare Simone Campus (Pd), che ha proposto che il Consiglio comunale adotti una raccomandazione o un apposito ordine del giorno. «Non dobbiamo prestare il fianco a ritardi, ma fare in modo che la struttura si realizzi», ha assicurato Gianni Carbini. «Sassari non è nelle condizioni di non potersi permettere la realizzazione di questo ospedale, che completerà il secondo hub della Sardegna. Si tratta di un investimento di 95 milioni di euro, soldi che costuiscono un’importante boccata di ossigeno per l’economia cittadina». (lufo)





