«Spese folli alla Asl di Sassari»
Interrogazione presentata dal capogruppo del Centro Democratico Sardegna in Consiglio regionale Roberto Desini. Record d’incarichi a un unico avvocato: parcelle per 254mila euro in due anni

Sassari. Ha un proprio Ufficio legale, ha avvocati in organico, ha predisposto una short list di nomi a cui attingere per assegnare gli incarichi esterni, ma per essere rappresentata in sede legale la Asl di Sassari sembra avere una predilezione per un unico professionista: l’avvocato Barberio del foro di Cagliari. A lui l’azienda sanitaria sassarese, dal 2012 ai primi mesi del 2014, ha liquidato 21mila 137,67 euro per pareri legali, e 233mila 112,32 euro per il pagamento degli onorari; un totale di 254mila 249,99 euro che si riferiscono ai compensi per ben 22 incarichi ricevuti dalla Asl. Numeri che non sono passati inosservati e su cui il capogruppo di Centro Democratico in Consiglio regionale, Roberto Desini, chiede ora lumi, con un’interrogazione a risposta scritta, presentata in Consiglio e indirizzata al Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale.
«I vertici della Asl di Sassari, ignorando le ripetute indicazione della Regione a limitarsi all’ordinaria amministrazione, continuano a fare un uso improprio delle risorse economiche e umane dell’Azienda», commenta Roberto Desini. «In questo caso è palese l’anomalia messa in pratica dai massimi dirigenti della Azienda sanitaria sassarese, che nonostante possano disporre di un ufficio legale aziendale, e nonostante abbiano a disposizione una short list di avvocati creata proprio per costruire una rete di professionisti disponibili e affidabili cui assegnare eventuali incarichi esterni, hanno continuato a conferire mandati a un solo legale, con motivazioni carenti per giustificare tale scelta».
Di seguito è riportato il testo dell’interrogazione presentata in Consiglio regionale dall’onorevole Desini.
INTERROGAZIONE DESINI Roberto, con richiesta di risposta scritta, sull’improprio utilizzo delle risorse umane e finanziarie nella ASL di Sassari e continui incarichi esterni assegnati ad un medesimo Avvocato.
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Il sottoscritto
premesso che:
– risponde a principi di economicità e ragionevolezza la vigenza dell´obbligo delle pubbliche amministrazioni di far fronte alle ordinarie competenze istituzionali con il migliore e il più produttivo impiego delle risorse umane e professionali di cui esse dispongono, rendendosi ammissibile il ricorso ad incarichi e consulenze professionali esterne soltanto in presenza di specifiche condizioni quali la straordinarietà e l´eccezionalità delle esigenze da soddisfare, la carenza di strutture e/o di personale idoneo, il carattere limitato nel tempo e l´oggetto circoscritto dell´incarico e/o della consulenza;
– in materia di consulenze esterne o di affidamento di incarichi all’esterno dell’amministrazione, è stato ripetutamente affermato dal giudice contabile che la P.A., in conformità del dettato costituzionale, deve uniformare i propri comportamenti a criteri di legalità, economicità, efficienza e imparzialità, dei quali è corollario (per ius receptum) il principio per cui essa, nell´assolvimento dei compiti istituzionali, deve avvalersi prioritariamente delle proprie strutture organizzative e del personale che vi è preposto;
– il direttore generale dell’azienda sanitaria è responsabile della corretta gestione delle risorse siano esse umane e professionali siano esse economico-finanziarie
osservato che .
– la Asl di Sassari è organizzata con atto che le consente un Servizio Affari Legali comprendente nel suo organigramma anche un avvocato,
– che nella dotazione organica della medesima azienda sono presenti collaboratori amministrativi che vantano nel loro curriculum esperienze legali e titoli di avvocato;
acclarato che :
– nell’anno 2012 con gli atti determinativi 1 e 70,
– nell’anno 2013 con gli atti determinativi 92 e 213,
– nell’anno 2014 (primi mesi) con l’atto determinativo 74,
sono stati liquidati onorari, per pareri legali, complessivamente dell’importo di € 21.137,67
che nel 2014 resta ancora da liquidare un altro parere legale, appena richiesto, di cui si è appresa notizia dalla Nuova Sardegna,
che tutti i pareri legali sono stati richiesti al medesimo professionista Avvocato Barberio del foro di Cagliari;
atteso che:
oltre a quanto sopra, al medesimo studio dell’ Avvocato Barberio,
– nell’anno 2012 con atti determinativi 93,99,187,188,
– nell’anno 2013 con atti determinativi 170,205,212,214,215,233 e 252,
– nell’anno 2014 ( primi mesi) con atti determinativi 65,111,169,181,186,187,
sono stati liquidati onorari per spese legali pari ad € 233.112,32,
considerato che il totale complessivo liquidato in due anni ammonta ad € 254.249,99;
osservato che:
– negli ultimi mesi del 2013 e nel primo trimestre del 2014, le cause dell’ASl Sassari sono state affidate esclusivamente al medesimo professionista “Avvocato Barberio”, nonostante sia stata deliberata una short-list di avvocati, anche del foro di Sassari, che hanno offerto la propria disponibilità ad assumere le cause dell’Azienda,
– che le determinazioni di affidamento sono carenti della motivazione che giustifichi la scelta operata, mentre evidenziano l’univocità della decisione del vertice aziendale,
– il patrimonio delle risorse interne aziendali non viene riconosciuto,
– non vengono messe in atto semplici pratiche organizzative, che una comune impresa applicherebbe, perché il Servizio Affari legali già sufficientemente dotato di collaboratori, potrebbe anche essere rafforzato con risorse umane aziendali, che vantano esperienza e titoli legali;
chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale per sapere se, alla luce di quanto denunciato, intenda far cessare l’improprio utilizzo dei fondi regionali e provvedere affinché la ASL di Sassari operi nel rigoroso rispetto delle norme e nel produttivo impiego delle proprie risorse umane e finanziarie.





