Il 24 gennaio la VII edizione del Premio giornalistico nazionale Pino Caredddu
A Luigi Offeddu, sassarese, giornalista ed inviato del Corriere della Sera, il riconoscimento dedicato alla memoria del fondatore di Sassari Sera
Sassari. Sarà assegnato a Luigi Offeddu il Premio giornalistico nazionale “Pino Careddu”, giunto alla VII edizione e promosso dalla Fondazione Sassari Sera. La scelta del Consiglio di amministrazione e del Comitato scientifico è caduta su un sassarese che da tanti anni opera con successo nel giornalismo internazionale. La consegna del riconoscimento avverrà come di consueto nel teatro del Palazzo di Città sabato 24 gennaio alle ore 18,30.
Il premiato è Luigi Offeddu, nato appunto a Sassari, con studi superiori al Liceo Classico Azuni – scrive in una nota il presidente della Fondazione Sassari Sera, Marco Tarantola – e che inizia la sua carriera di giornalista alla Nuova Sardegna come corrispondente del Giornale di Indro Montanelli, per diventare con gli anni un prestigioso inviato speciale con lunghe e importanti esperienze nelle principali piazze “calde” della politica internazionale. Dopo la Nuova Sardegna lavora al Giornale; poi all’Avvenire nell’Estremo oriente e nei paesi arabi; ancora al Giornale nei paesi dell’est Europa per seguire le rivoluzioni che portano alla progressiva caduta del comunismo in Ungheria, Cecoslovacchia, Bulgaria, Albania e in Russia come inviato permanente (era Gorbaciov e Eltsin); sempre con Montanelli ma alla Voce come inviato estero; infine passa al Corriere della Sera come inviato speciale per l’Europa e gli Stati Uniti (attentati dell’11 settembre) e dal 2007 è corrispondente da Bruxelles per tutta l’Unione Europea.
Autore anche di diversi libri di approfondimento, Luigi Offeddu ha tutte le caratteristiche, sia per affiancare con pieno merito i prestigiosi colleghi che l’hanno preceduto nelle varie edizioni del Premio (Pino Maniaci nel 2009, Stefania Petix nel 2010, Milena Gabanelli nel 2011, Gian Antonio Stella nel 2012, Fabrizio Gatti nel 2013 e Domenico Quirico nel 2014), che per onorare la memoria del direttore di Sassari Sera, con il quale condivide la precisione nella raccolta delle fonti documentarie e la serietà dell’informazione d’inchiesta.








