Venerdì ritornano I Grandi Interpreti della Musica
Al Teatro Comunale di Sassari. L’ultimo appuntamento della rassegna sarà con l’Orchestra della Cappella Istropolitana ed il clarinetto di Dimitri Ashkenazy. Dirigerà Robert Marecek
Sassari. Si conclude venerdì 24 aprile al Teatro Comunale la stagione dei “Grandi interpreti della musica” organizzata dalla Cooperativa Teatro e/o Musica che anche in questa edizione ha raccolto un ottimo riscontro di pubblico ospitando artisti internazionali che rappresentano l’eccellenza nel mondo della musica classica e il modello di riferimento dei giovani musicisti e del pubblico degli appassionati. L’ultimo concerto vedrà protagonista l’Orchestra della Cappella Istropolitana, solista al clarinetto Dimitri Ashkenazy. Il complesso originario di Bratislava diretto da Robert Marecek, anche violinista concertatore, è ospite per la prima volta in Sardegna.
Dimitri Ashkenazy nato a New York si trasferisce in svizzera da bambino dove studia clarinetto con Giambattista Sisini e consegue il diploma al Conservatorio di Lucerna. Giovanissimo entra a far parte della Schweizerische Jugend-Sinfonie-Orchester e dell’Orchestra Gustav Mahler. Dal 1991 si esibisce con orchestre internazionali, tiene concerti da camera e corsi di perfezionamento in Europa, negli Stati Uniti e in Australia. In Italia ha suonato in prima esecuzione il concerto per clarinetto e orchestra “Piano Americano” di Marco Tutino alla Scala di Milano, e “Passages” di Filippo del Corno con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.
L’orchestra da camera Cappela Istropolitana attiva da più di trent’anni unisce ad una indiscussa abilità tecnica ed esecutiva un suono di alto livello e uno stile ineguagliabile. L’ensemble è protagonista del panorama musicale internazionale, ospite nei principali centri musicali e festival. Il repertorio completo dell’orchestra include le opere del barocco italiano, classica, romantica e composizioni del ventesimo secolo. In particolare il programma della serata al Teatro Comunale propone musiche di Mozart, Britten e Albeniz.








