Una sconfitta dalla quale ripartire
Ora lo spirito è quello giusto, ma bisogna guardare oltre i numeri che alla resa dei conti i numeri continuano ad essere deficitari. Il bilancio di Bulleri è infatti di 4 sconfitte e 2 vittorie
Un primissimo bilancio della gestione Bulleri iniziata il 19 gennaio scorso si può già tracciare. Se è vero che alla resa dei conti i numeri parlano di 4 sconfitte a fronte di 2 sole vittorie, lo è altrettanto che i numeri in questo caso non dicono tutto, anzi. Bisogna andare decisamente oltre, perchè quella che si vede ora è tutta un’altra Dinamo, che sta creando i presupposti per un finale di stagione differente. La prima vittoria è stata quella di far riappassionare il pubblico che si stava pericolosamente disaffezionando ad una squadra onestamente triste e brutta da vedere, oltre che perdente. Adesso la musica è cambiata e ieri sera contro Milano si è visto quanto i tifosi possano essere importanti, al di la della sconfitta, figlia di diverse concause, come già descritto.
La squadra ora piace perchè è unita e ha uno spirito battagliero e combattivo che con la precedente gestione tecnica si vedeva solo a sprazzi. Bulleri è stato bravo a toccare le corde giuste, tecnicamente ha semplificato alcuni concetti ma soprattutto ha portato maggior serenità e qualche sorriso in più nello spogliatoio, il che ha evidentemente portato più dividenti rispetto al passato.
La classifica. Non è entusiasmante, questo è evidente e ci sarà ancora da mettere diverso fieno in cascina per potersi mettere al sicuro da brutte sorprese, senza stare a guardare troppo ne davanti e ne dietro, ma ragionando partita per partita. L’aver concluso le fatiche europee è decisamente un bene e consentirà alla squadra di passare più tempo in palestra, per consolidare i concetti, avendo più allenamenti a disposizione per preparare nel dettaglio le partite e per lavorare all’inserimento di Rashawn Thomas, parso ovviamente indietro sia nell’intesa coi compagni, che dal punto di vista fisico e agonistico, considerando anche che arriva da anni passati in paesi dove l’intensità è molto differente rispetto a quella del campionato italiano, tanto più che Milano è una squadra di Eurolega e quando ha deciso di difendere da Eurolega nel terzo quarto, non solo Thomas, ma tutta la Dinamo è andata incontro a qualche difficoltà.
Tra le altre cose, ora il campionato si fermerà per consentire lo svolgimento delle Final Eight di Coppa Italia. Uno stop che giunge probabilmente al momento giusto, considerando anche gli infortuni subiti da Gazi e ieri da Bibbins e Tambone usciti entrambi anzitempo. Il primo ha sicuramente perso due denti dopo un duro ma fortuito contatto con un avversario e col parquet del palazzetto, mentre l’altro ha ricevuto una brutta botta allo zigomo e dovrà effettuare gli accertamenti del caso, per capire l’entità dell’infortunio. Alla ripresa dovrebbe ritornare a disposizione anche Udom, assente ormai da mesi.
Tornando alle note positive, riguardano anche alcuni singoli, nella fattispecie, Sokolowski, che già ieri nonostante sia ancora indietro fisicamente dopo il lungo stop, ha fatto vedere quanto può essere importante averlo abile e arruolato per l’ultimo terzo di stagione. In sostanza, alla ripresa del campionato prevista per il 3 marzo prossimo con la trasferta a Reggio Emilia, coach Bulleri potrebbe ritrovarsi una Dinamo (quasi) al completo e pronta al rush finale della stagione.
Aldo Gallizzi







