Un concerto d’archi per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneo sassarese
Lunedì sera a Palazzo di Città l’Orchestra d’archi del Conservatorio “Canepa” ha eseguito musiche di Vivaldi, Haydn e Mendelssohn. Il saluto del sindaco Nicola Sanna
Sassari. Le celebrazioni del 453esimo anno accademico dell’Università di Sassari sono cominciate lunedì 19 gennaio a Palazzo di Città, con il concerto dell’Orchestra d’archi del Conservatorio musicale. Sono stati eseguiti il Concerto per archi RV127 in re minore ed il Concerto per archi RV158 in la maggiore di Antonio Vivaldi, il Concerto per violino e archi in sol maggiore di Joseph Haydn e la Sinfonia n.10 per archi in si minore di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Violino solista Guglielmo De Stasio, che ha anche curato le orchestrazioni per archi. L’Orchestra era costituita da allievi delle classi guidate dai docenti Antonio Marongiu, Efisio Abis, Alessandro Puggioni e Angelo Nappi, oltre a De Stasio. La serata è stata presentata da Rachele Falchi
Il concerto si è aperto con i saluti del rettore Massimo Carpinelli, del sindaco Nicola Sanna e del vicedirettore del Conservatorio Stefano Melis, che ha ricevuto dal rettore il sigillo storico dell’Ateneo. «Ricordo con un certo fastidio che un liceo importante di Sassari, il “Marconi”, con 850 studenti che si trovano in una situazione di difficoltà, non può assicurare le lezioni per problemi all’edificio. L’Università farà in modo che gli studenti possano continuare. Si parla tanto di investire in cultura e nel sapere ma poi accadono cose come queste», ha esordito Carpinelli. «La musica ha un valore, perché si affianca alla scienza». Le arti non sono alternative al sapere scientifico ma lo completano.
«Questa serata suggella un connubio imprescindibile. Ricordiamo ciò che disse Moleschott: “L’Università di Sassari non morirà mai”. Festeggiamo l’inaugurazione dell’anno accademico con le difficoltà che ha detto il rettore. Nostro compito di amministratori è garantire il diritto allo studio. Siamo un Ateneo al centro dell’Europa e la musica è uno di questi veicoli», ha aggiunto il sindaco Nicola Sanna. «Il legame con l’Università di Sassari è molto forte e trova un suo riferimento fondamentale nel Protocollo d’intesa stipulato nel 2011, che coinvolge anche l’Accademia di Belle Arti», ha detto il vicedirettore del Conservatorio Stefano Melis, in rappresentanza del direttore Antonio Ligios, a Roma per precedenti impegni.







