Anteprima stagione Ente Concerti, al Comunale il duo Campanella-Leone
Hanno eseguito la trascrizione per due pianoforti di Liszt della Nona di Beethoven

Sassari. Anteprima venerdì scorso al Teatro Comunale della stagione dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” con il duo pianistico (in musica e nella vita) Michele Campanella e Monica Leone. In una serata che vedeva al Teatro Verdi un altro concerto (programmato in verità da mesi) di rilevanza internazionale con Kirill e Alexandra Troussov e l’esordio dell’attesa Teatro Verdi Chamber Orchestra, l’Ente Concerti ha sfidato le perplessità del pubblico sassarese (gli appassionati di musica classica costituiscono da sempre un numero non certo largo e infati parecchi sono infatti rimasti spiazzati per la sovrapposizione, “scoperta” solo pochi giorni fa) per la concomitanza proponendo l’esecuzione della trascrizione per due pianoforti curata da Franz Liszt della Sinfonia 9 in Re minore op.125 di Ludwig van Beethoven. La serata è stata introdotta dal direttore artistico dell’Ente, Alberto Gazale, che ha espresso a nome del “de Carolis” il cordoglio per la scomparsa del direttore dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, Antonio Bisaccia, salutato con un lungo applauso. «Siamo rimasti sgomenti nell’apprendere questa terribile notizia – ha detto Gazale –, arrivata in un momento in cui tanti erano i progetti appena concretizzati grazie all’impegno di Antonio Bisaccia e altrettanti quelli in via di realizzazione».
Scroscianti, e non poteva essere diversamente, gli applausi per Campanella e Leone, sul palcoscenico con due pianoforti a gran coda, inusualmente affiancati e non sistemati di fronte uno con l’altro. Una soluzione gradita e apprezzata per una trascrizione che personalizza le immortali note beethoveniane. «Liszt è stato il più grande pianista della storia. Era una specie di rock star della sua epoca e riceveva un’accoglienza trionfale nei teatri – ha detto Campanella –. Ma nonostante il suo talento solo più tardi capì quale era il vero compito della sua vita e si trasformò in un eccezionale compositore. Le trascrizioni dell’opera di Beethoven, autore al centro del suo “Pantheon”, non erano di buona qualità. Dobbiamo a Liszt questa importante operazione di trascrizione che ha visto il momento più impegnativo proprio nella trascrizione della Nona». La grande empatia artistica del duo ha conquistato così il pubblico, che ha richiamato per tre volte la coppia sul palcoscenico.
Il prossimo appuntamento con la stagione sinfonica del “de Carolis” sarà il 7 maggio con il violinista Massimo Quarta, che, alla guida dell’Orchestra dell’Ente Concerti, eseguirà musiche di Mendelssohn.
L.F.







