Ultima in casa amara per la Dinamo
I sassaresi, ancora in emergenza sotto i tabelloni, lottano con orgoglio ma si arrendono alla superiorità della Germani Brescia che espugna il PalaSerradimigni con il punteggio di 77-96
Così come a Trento una settimana fa, la Dinamo falcidiata dalle pesanti assenze, lotta e se la gioca, finchè le energie la sorreggono, per poi arrendersi alla lunga alla maggior solidità e completezza di una Germani Brescia che impone la sua superiorità violando il PalaSerradimigni con il punteggio di 77-96. All’ottimo approccio di Sassari, dominante nel primo quarto, complice anche una Germani troppo soft, ha fatto seguito al risposta degli ospiti, che già nel secondo quarto stringendo le maglie in difesa, hanno di fatto ribaltato l’inerzia, per poi allungare progressivamente e chiudere sul velluto. Una delle chiavi è stato l’ex Bilan che, nello sguarnito pitturato biancoblù ha fatto un pochino ciò ha voluto, costruendo sia per se che per la squadra, chiudendo con 11 punti, 9 rimbalzi e 6 assist. Nella Dinamo bene Bibbins, al rientro dopo l’assenza di Trento. Il piccolo play americano ha messo insieme 14 punti e 6 assist. Bene anche Weber, seppur a tratti, top scorer con 16 punti. Male Tambone, che ha inanellato l’ennesima prestazione impalpabile, dopo una prima parte di stagione positiva e promettente.
Per la Dinamo l’emergenza sotto le plance perdura, con le assenze di Thomas, Renfro e Halilovic. Rientra invece Bibbins. Sassari parte a zona in difesa, Brescia tenta subito l’allungo (2-6) dopo un minuto. Bibbins è caldo e ricuce quasi del tutto lo strappo (9-10), mentre Weber mette la freccia (11-10). Sassari è efficace quando riesce a correre e la schiacciata di Weber, vale il +3. La Dinamo è aggressiva e sorprende un po’ la sonnacchiosa squadra di Poeta. Fobbs segna in penetrazione il 15-10, Brescia continua a pasticciare e arriva il primo time out della serata, chiamato dal coach bresciano. Ancora Bibbins e Cappelletti trovano la retina dall’arco (21-15 al 7′), ma è la tripla di Fobbs a valere il massimo vantaggio (24-15). Sassari chiude in vantaggio 28-20 un primo quarto da 12/21 dal campo, con Bibbins già in doppia cifra. Ottimo primo periodo della formazione sassarese, che ha approcciato come meglio non avrebbe potuto un match ad alto coefficiente di difficoltà.
Nel secondo quarto però la musica cambia, perchè Brescia riprende con energia e impone un break di 6-0 al Banco, costringendo Bulleri a rivedere qualcosa con l’ausilio di un time out. Dowe da sotto sorpassa (30-31). La Germani inizia a giocare con grande fluidità, trascinata da Mobio e Burnell che specialmente in transizione puniscono ripetutamente la difesa biancoblù. Coach Bulleri ferma ancora il gioco per un minuto, quando sul cronometro restano da giocare 5.55 con i suoi sotto 32-35. La sospensione non porta dividenti, anzi, l’energia e la solidità dei lombardi mettono in seria difficoltà la Dinamo, che col passare dei minuti perde decisamente contatto (36-46), affondata da un ispiratissimo Mobio (12 punti). Un canestro di Bendzius e un recupero palla di Weber trasformato in un contropiede da due punti, servono il contro break di un Banco che non vuole perdere contatto con la gara (40-46). Pesano però le 5 palle perse nel secondo quarto dei biancoblù, che si chiude con 6 punti di ritardo sul 42-48. Dopo il 28-20 sassarese dei primi dieci minuti, la Germani ha risposto con un pesante 28-14, che ha di fatto ribaltato l’inerzia della gara.
Al ritorno in campo Veronesi, cresciuto nelle giovanili della Germani, si presenta con una tripla e una palla recuperata, che con il canestro in allontanamento di Weber posta Sassari di nuovo a contatto, mentre Vincini firma il nuovo vantaggio (49-48). Il quarto fallo di Vincini, unico lungo di ruolo aumenta le difficoltà sotto i tabelloni dei biancoblù. Bibbins è encomiabile per l’impegno in difesa ed è anche il principale riferimento offensivo, Sassari si affida a lui per restare in scia a Brescia, che nel frattempo si è ripresa lo scettro (54-59 al 26′). Bendzius gioca da 5 per necessità, in difesa soffre Bilan, ma in attacco sbaglia tutto e in un amen con la terza bomba di serata di Chris Dowe, la Germani riguadagna la doppia cifra di vantaggio (54-64). quando si sblocca il lituano, la Dinamo si riavvicina (59-64). Ci si mettono anche gli arbitri, molto severi nei confronti dei biancoblù, con il secondo fallo tecnico fischiato a un giocatore sassarese, nel primo tempo a Vincini, ora a Bibbins. Della Valle e Ivanovic non perdonano da tre, così Brescia chiude il terzo periodo con ben 11 lunghezze di vantaggio sul 61-72.
La Dinamo non vuole arrendersi, ma le energie rimaste, complici le rotazioni corte, non sono tante. Bulleri non trova un contributo sufficiente da un Tambone che nei minuti che il coach gli concede sembra passeggiare sul parquet; Fobbs dopo un ottimo primo quarto non riesce più a incidere, Gazi è fuori dalle rotazioni e in generale Sassari non da più la sensazione di poter competere per la vittoria. La Germani è lunga e solida, la quinta tripla di Della Valle (67-81) e il quinto fallo di Vincini, spengono le speranze di riaprirla, la Germani va sul velluto e gestisce serenamente vincendo 77-96.
Piccola nota da segnalare. Nel finale si è verificato l’ennesimo episodio che ha visto protagonista in negativo il solito Jason Burnell, che ha confermato (semmai ci fossero dubbi) a tutti il suo spessore di uomo, rifiutando la stretta di mano di Veronesi dopo un leggero contatto falloso subito dal giocatore del Banco. “Complimenti” a lui, che ancora una volta si è saputo conquistare il “tributo” del Pala Serradimigni.
Dinamo Banco di Sardegna – Germani Brescia 77-96
Progressione quarti: 28-20 / 42-48 / 61-72 /
Dinamo: Cappelletti 9, Bibbins 14, Weber 16, Casu, Trucchetti, Fobbs 13, Tambone, Veronesi 3, Vasselli, Bendzius 13, Vincini 7, Gazi. Coach Massimo Bulleri
Germani: Bilan 11, Ferrero,3 Dowe 11, Della Valle 22, Burnell 15, Tonelli, Ivanovic 12, Mobio 15, Rivers 5, Cournooh 2, Pollini. Coach Peppe Poeta
Arbitri: Attard, Bettini, Marziali
Aldo Gallizzi








