Prova del nove fallita per la Torres
A Fermo ci si aspettava un decisivo cambio di passo che non c’è stato

Poteva e doveva essere la partita della svolta, ma così non è stato. La sconfitta sul terreno della Fermana, che sino a ieri aveva quattro punti in meno dei sassaresi, ha confermato che a questa Torres manca quel cinismo indispensabile in una categoria come la Lega Pro, dove se non cogli le opportunità vieni punito. Un leit motiv che ha accompagnato mister Greco e la sua Torres per tutto il girone di andata.
Lo aveva detto lo stesso allenatore rossoblù qualche settimana fa: < Se dopo ogni partita ci ritroviamo a recriminare, non possiamo sempre chiamare in causa la sfortuna, vuol dire che qualche problema lo abbiamo >. Sagge parole pronunciate da chi il calcio lo conosce. Un vero peccato, perchè questa Torres ha mostrato più volte di potersela giocare con tutti o quasi, paradossalmente più con le squadre sulla carta maggiormente quotate che con le “piccole” a dire il vero, con le quali ha collezionato più amarezze che gioie. Un problema di concentrazione? Approccio sbagliato? Può darsi.
A Fermo ci si aspettava una partita sporca, così è stato e nello sporco i rossoblù sono scivolati ancora una volta. Inevitabile non pensare agli episodi, il rigore recriminato nel primo tempo e il gol del pareggio annullato negli ultimi secondi di gara, ma come sottolineato in precedenza, è sbagliato e pericoloso far insinuare nelle teste il tarlo della sfortuna. Ergo, se i rossoblù vogliono chiedere qualcosa di più gratificante al campionato, al di là della salvezza che è l’obiettivo dichiarato dalla società, devono crescere sotto l’aspetto mentale e della cattiveria, specialmente in zona gol. Altrimenti vorrà dire che quello attuale è il reale valore della squadra e ci si dovrà rassegnare anche ad un girone di ritorno fatto di recriminazioni e occasioni mancate.
In conclusione, la classifica a metà stagione è sostanzialmente in linea con aspettative e obiettivi estivi, ma è altrettanto vero che, per quanto visto, per valori espressi e per quanto lasciato per strada, i punti sarebbero potuti essere come minimo sei o sette in più, con una salvezza già in tasca e scenari maggiormente stimolanti all’orizzonte.
Aldo Gallizzi








