Torres – Campobasso, la parola ai protagonisti
Mister Greco e Mastinu analizzano il 2-2 casalingo contro i molisani
Alfonso Greco: “Grande carattere dimostrato dai ragazzi perchè prendere il secondo gol al 92′ è stata una mazzata, perdere dopo questa partita sarebbe stata una grossa delusione, i ragazzi hanno dimostrato di non volerla perdere, ci hanno creduto sino alla fine creando i presupposti per il pareggio in un paio di circostanze. Moralmente equivale a una vittoria, poi è chiaro che speravamo e credevamo anche dopo aver visto il primo tempo di poter riuscire a vincere questa partita. L’unica cosa, magari nel primo tempo avremmo dovuto sfruttare meglio quelle due o tre opportunità di raddoppiare che abbiamo avuto. La prova di Nunziatini? Sono veramente contento per lui perchè ha fatto una grossa prestazione, è sempre disponibile si allena sempre a mille, per quanto riguarda il cambio Di Stefano – Zecca, lo avevamo provato anche in settimana per sfruttare Sala in un altro ruolo, era una cosa preparata e che a un certo punto della partita ho ritenuto di proporre. Il finale di oggi? Molto intenso diciamo, ma sono soddisfatto perchè i ragazzi hanno dimostrato carattere, è un segnale importante che abbiamo dato. Diakitè? Dimostrazione di grande personalità, non era semplice. Il mercato? A livello numerico dietro serve qualcosa il prima possibile, però della necessità abbiamo fatto virtù, lo ha dimostrato Nunziatini”

Giuseppe Mastinu: “Ci abbiamo creduto sino alla fine, è una dimostrazione di carattere. Abbiamo anche vinto il primo FVS dell’anno, sono tanti piccoli segnali dai quali dobbiamo ripartire, oltre che dalla buona prova che abbiamo fatto nonostante condizioni atmosferiche e di campo disastrose. Stiamo dimostrando di poterci adattare sia alla situazione dove ci siamo infilati sia a condizioni alle quali non possiamo porre rimedio da soli. Ho giocato più a ridosso delle punte? Si, in quella posizione posso fare giocate che magari più indietro non si possono fare, ma a me piace anche giocare dietro e toccare tanti palloni, l’ho sempre detto. Ora son due partite che mi muovo più vicino alla porta e sono riuscito a incidere, poi dove vorrà farmi giocare il Mister per me è indifferente. Oggi comunque, in generale le condizioni non ci hanno permesso di far emergere le nostre caratteristiche, il pallone ha volato per la maggior parte del tempo. Rimpianto per non aver segnato il 2-0? assolutamente si, potevamo fare il 2-0 nel primo tempo, ci son state un paio di occasioni, però guardiamo il bicchiere mezzo pieno per forza di cose, in questa fase del campionato. Esultanza rabbiosa? Si, mi sento bene, sono rientrato a regime nelle dinamiche di allenamento, sto bene, non è stato facile dopo l’intervento, quando sento che i compagni hanno bisogno di me mi spronano a dare qualcosina in più. Diakitè? Siamo abituati a lui, all’uomo e alla persona che dimostra di essere e alle spalle belle larghe che ha, per sopportare le cose che gli vengono dette da anni, per noi è una certezza dal punto di vista dello spogliatoio e in campo”.
Aldo Gallizzi









