Devecchi, il saluto del capitano

Dopo 20 anni di carriera, 17 dei quali in maglia biancoblù, Jack Devecchi annuncia il ritiro a fine stagione

Il capitano ha detto stop. Dopo 20 anni di carriera, 17 dei quali trascorsi a Sassari, Jack Devecchi ha annunciato questa mattina nel corso di una partecipatissima conferenza stampa,  il ritiro dal basket giocato a fine stagione. < Grazie per essere venuti – ha detto il capitano, affiancato dal patron Stefano Sardara -:, mancano due giornate al termine della regular season e il destino ha voluto che le avversarie non fossero proprio come le altre. Domenica affronteremo Reggio Emilia, la squadra alla quale mi e ci riportano le emozioni più forti vissute con questa maglia, poi ci sarà Milano con la quale abbiamo fatto tante battaglie e in più per me c’è il fatto che nell’aprile del 2003, con quella maglia addosso ho esordito. Due partite emozionanti per me e l’occasione giusta per annunciare il mio ritiro dal basket giocato a fine stagione, dopo più di 30 anni con la palla a spicchi fra le mani. E’ una scelta ponderata, masticata a lungo, col presidente iniziammo a parlarne guarda caso proprio a Reggio Emilia in occasione della gara di andata. E’ una decisione che ho preso con il sorriso sulle labbra, è stato un bellissimo e lungo viaggio che mi ha portato a Sassari nel 2006 e mai avrei immaginato di rimanerci così a lungo facendola diventare la mia casa e soprattutto di raggiungere i risultati e le soddisfazioni raggiunte. Qua sono arrivato al top in Italia e in Europa, nel senso che abbiamo giocato tutte le competizioni europee. Son state stagioni importanti con più vittorie che sconfitte. Voglio ringraziare tutti i compagni, gli allenatori e le persone che hanno fatto parte di questa splendida famiglia. Un ringraziamento sentito lo faccio alla famiglia Mele per avermi portato qui e fatto conoscere questa città e questo popolo che sono entrati nel mio cuore, non lo dico in maniera ruffiana, lo penso veramente. Grazie a Stefano Sardara che per me è stato più di un presidente, abbiamo fatto un bellissimo percorso assieme e continueremo a farlo. Mi ha fatto raggiungere i sogni che tutti i bambini hanno, giocare in serie A e in Europa e soprattutto vincere, scrivendo la storia della pallacanestro sarda e italiana. Ringrazio la mia famiglia, li saluto, sono a casa (si commuove) per 30 anni mi hanno sopportato e supportato, mi hanno formato per affrontare questo bellissimo viaggio. Son veramente grato a tutti. Perchè smetto? Non ho più il fisico di qualche anno fa, mi son sempre ripromesso che alle prime difficoltà fisiche mi sarei fermato e quel momento è arrivato. L’emozione più forte? Sentire la sirena finale nella partita dello Scudetto, è stato incredibile, un sogno che si è realizzato. Rimpianti? Il massimo per uno sportivo è poter giocare un olimpiade o indossare la maglia della nazionale, a me non è successo, ma evidentemente non lo meritavo quindi va bene così>.

FUTURO: < Resterò in Dinamo, questo posso dirlo, con il presidente abbiamo le idee chiarissime sul futuro ne avevamo già parlato negli ultimi mesi, ma ora abbiamo i play off alle porte e vorrei che ci si concentrasse solo su questo, a fine campionato ci sarà modo di parlarne >. 

Stefano Sardara (presidente Dinamo Banco di Sardegna): < Ritirare la maglia di Jack? per la storia che ha scritto avrebbe certamente un senso, ma devo essere onesto, non amo particolarmente questa prassi, mi sa di qualcosa di funebre. Ad ogni modo ci ragioneremo insieme >. 

A fine stagione intanto, ci sarà una festa per celebrare l’addio al basket giocato da parte del capitano. Niente è stato svelato, ma di sicuro è in fase di organizzazione una giornata speciale che riserverà belle e piacevoli sorprese a tutto il popolo biancoblù.

Aldo Gallizzi

La video intervista a Jack Devecchi, curata da Ico Ribichesu

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