Un Banco in emergenza si arrende a Trento
Senza Halilovic, Renfro, Thomas e Bibbins i biancoblù lottano ma alla lunga pagano la stanchezza per le rotazioni corte e cedono 95-77 ai padroni di casa

Un parziale di 27-15 nel terzo quarto è il bivio decisivo della partita che ha visto una Dinamo Banco di Sardegna rimaneggiata e cortissima nelle rotazioni cedere sul parquet della Dolomiti Energia Trento. Senza Halilovic, Thomas, Renfro e Bibbins i sassaresi sono riusciti a tenere botta per 25 minuti ai padroni di casa, per poi accusare la stanchezza e cedere al talento e all’energia dei trentini. Sassari è incappata in una giornata poco positiva da tre, ma la vera differenza l’ha pagata ai rimbalzi (50 a 24), soprattutto quelli offensivi, che sono costati tanti secondi tiri. Ai ragazzi di Bulleri va comunque un plauso per l’impegno e per il tipo di approccio avuto, senza timore nonostante gli evidenti problemi.
Seconda trasferta consecutiva per la Dinamo, in grossa emergenza sotto le plance per le assenze di Halilovic, Renfro e Thomas, la cui entità degli infortuni, come da prassi consolidata e abbastanza noiosa e inutile, non è mai stata resa nota dalla società. Problemi anche per Bibbins, perciò la novità è Cappelletti in quintetto, con Weber, Veronesi ala piccola, Fobbs in ala forte e Vincini.
Sassari segna il primo canestro del match con Cappelletti, ma in generale inizia con le mani gelide in attacco, Trento ne approfitta, produce un parziale di 10-0 e dopo 3 minuti ha già otto punti di vantaggio (10-2), inducendo coach Bulleri a giocarsi subito un minuto di sospensione. Cappelletti è il go to guy offensivo, dalla parte opposta Ford entra e infila subito sei punti, Sassari aggiusta qualcosa in difesa, proponendo la zona che mette qualche granello di sabbia nei meccanismi trentini. Fobbs accorcia la forbice (16-12). Si rivede anche Gazi, che prende subito un colpo e si risiede dolorante. Ciò che la Dinamo deve assolutamente migliorare è la percentuale nel tiro da 3 (1 su 7). A 1.24 dalla sirena del primo quarto, il Banco ha quasi completato la rimonta (16-15), ma nel finale Cale riporta a 4 i puti di differenza fra le due compagini (19-15). Per Cappelletti i punti a referto sono già 9.
Fobbs mette la freccia dopo la tripla del solito Cappelletti (19-20), che in allontanamento realizza il suo classico canestro che vale il +3 (19-22). La Dolomiti non ha solo energia ma anche tanto talento e con Lamb e Bayehe si riprende lo scettro (27-22). Sassari chiama time out dopo aver subito un contro break di 8-0. Bulleri ha rotazioni corte e deve fare di necessità virtù. Bendzius gioca da 5 alternandosi con Vincini, Sassari esce bene dal time out e sorpassa (29-30). Il lituano mette in difficoltà Niang spalle a canestro, mentre sul parquet si vede anche Trucchetti che mette la firma sul match con la tripla che consente alla Dinamo di andare al riposo sul -3 (42-39). Per i biancoblù 18 punti in 17 minuti per Cappelletti, che con l’assenza di Bibbins è chiamato agli straordinari. In generale per Sassari, grande sofferenza a rimbalzo (12-22) ma non potrebbe essere altrimenti viste le pesantissime assenze e percentuale deficitaria dall’arco (3/15).
Cappelletti la pareggia col primo possesso del terzo quarto, ma Weber commette il quarto fallo personale e deve tornare in panchina, sostituito da Trucchetti. Il punteggio rimane ancorato sul 42-42 per diversi possessi. La partita sale di tono dal punto di vista fisico, i contatti sono continui, così come le proteste e arrivano due falli tecnici, uno a Mawugbe e uno a Bulleri. E’ una fase nella quale non si vede un grandissimo basket, nel marasma Trento riesce a produrre un nuovo tentativo di fuga (50-43) che vale il time out per coach Bulleri. I quintetti proposti dal coach del Banco sono gioco forza inediti e fantasiosi, ma nonostante tutto e nonostante un arbitraggio sbilanciato, la squadra tiene botta, almeno sino a quando i padroni di casa non alzano i ritmi, trovando una circolazione di palla più fluida, complice anche la stanchezza che i biancoblù iniziano ad accusare per via delle rotazioni estremamente corte, al cospetto di una squadra che fa dell’energia e del ritmo la sua forza. Nell’ultima parte del terzo periodo Sassari perde così lucidità e la partita prende un binario preciso e la Dolomiti Energia tocca il massimo vantaggio sul +13 (63-50). La difesa biancoblù non ha più i tempi di aggressione e di rotazione, mancano le energie e la sirena del terzo quarto sentenzia un dislivello nel punteggio piuttosto netto a favore dei padroni di casa (69-54).
Il Banco non vuole mollare, riesce a mettere in piedi un piccolo break, ma poi subisce due triple di Ford e Lamb, che lo ricacciano definitivamente indietro (77-60) e archiviano una partita, nella quale era onestamente impossibile fare di più. Finisce 95-77
Dolomiti Energia Trento – Dinamo Banco di Sardegna 95-77
Progressione quarti: 19-15 / 42-39 / 69-54 /
Dolomiti Energia Trrento: Ellis 8, Ford 22, Niang 4, Bayehe 8, Zukauskas 11, Cale 12, Pecchia 5, Forray 3, Mawugbe 1, Lamb 18, Badalau 3. Coach Paolo Galbiati
Dinamo Banco di Sardegna: Cappelletti 27, Weber 8, Fobbs 10, Veronesi, Vincini 3, Bibbins, Vasselli, Trucchetti 7, Tambone, Bendzius 12, Thomas, Gazi 10. Coach Massimo Bulleri
Arbitri: Giovannetti, Bongiorni, Bartolomeo
I nostri voti in pagella: Cappelletti 9, Weber 6,5, Fobbs 6,5, Veronesi 4,5, Tambone 4,5, Vincini 5,5, Trucchetti 6,5, Bendzius 5,5, Gazi 6
Aldo Gallizzi







