Ex carcere di San Sebastiano, arriva il direttore del Demanio
Sarà a Sassari nella prima metà di maggio. Il sindaco Nicola Sanna nei giorni scorsi ha confermato che la struttura diventerà una cittadella giudiziaria. A disposizione oltre 12 milioni di euro
Sassari. Il prossimo 12 maggio arriverà a Sassari il direttore generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Raggi per un sopralluogo nella vecchia struttura di San Sebastiano. Sarà questo il momento di avvio dell’iter che porterà alla trasformazione dell’ex carcere in una cittadella giudiziaria. La notizia è stata data dal sindaco Nicola Sanna mercoledì scorso in occasione del dibattito sul bilancio in Consiglio comunale. «Sul sito web dell’Agenzia del Demanio è già pubblicata la delibera di 11 milioni e 600 mila e passa euro con i quali il carcere verrà ristrutturato. Sono già in corso indagini geognostiche, previste dalla legge. È un risultato che abbiamo ottenuto non certo sbattendo il casco per terra ma con un efficace lavoro fatto di rapporti e contatti diretti, all’insegna del dialogo», ha spiegato il primo cittadino, che ha ripreso l’argomento anche sulla sua pagina di Facebook.
«Di recente, durante la riunione del Tavolo interistituzionale per la Corte d’appello, ho ricordato che l’Agenzia del Demanio, da fondi propri, autorizzati dal Ministero della Giustizia, con una delibera di fine dicembre 2015 ha stanziato quasi 12 milioni di euro per i lavori di ristrutturazione – ha ricordato il sindaco –. Il recupero della struttura “monumentale” consentirà la realizzazione di una cittadella giudiziaria in grado di ospitare sia la Corte d’appello, sia altre funzioni giudiziarie che adesso sono sparse per la città e che sono in locazione da privati. Un’operazione che consentirà allo Stato di risparmiare sugli affitti e consentirà all’ex carcere di diventare anche sede di momenti culturali e ricreativi che renderanno viva e vicina l’amministrazione della giustizia alla città. Si potrà arricchire l’offerta culturale della città, ampliare e realizzare un’ala museale che integrerà il circuito dei musei di Sassari».






