Cantagiro 2015, atmosfere di Sardegna
Simone Cheri, cantautore di Sassari, trionfa a Palau e s’imbarca per Fiuggi. Una giuria di chiara fama promuove un gruppo di giovani artisti sardi alla finale nazionale
Palau. “Nessuno mi può giudicare”, argomentava un brano di successo dei mitici Anni Sessanta. Ma se dietro il tavolo della Giuria siedono esperti del calibro di Mario Torosantucci, colui che dava del tu a Beatles e Rolling Stones, Enrico Riccardi di “Zingara”, il direttore generale del “Cantagiro” Elvino Echeoni, Gian Battista Ledda del Conservatorio di Sassari, il direttore artistico dell’ “Accademia Filarmonica Gallurese”, Giovanni Maria Pasella, e l’ideatore del Metodo “Pentagrammando”, Antonio Deiara, essere giudicati è un tassello fondamentale nel cammino artistico di un giovane utilizzatore dei dodici suoni.
La piazza Due Palme di Palau gremita all’inverosimile, il sindaco Francesco Pala entusiasta, il pubblico attento e caloroso, gli ospiti coinvolgenti, da Benito Urgu ed Enzo Mugoni alle voci pluripremiate di Chiara Pilosu, Emanuela Senes ed Alessia Pau, dalle ballerine moderne ai ballerini comici. Immagini di una splendida serata, la finale regionale organizzata con mano ferma dal responsabile per la Sardegna del “Cantagiro” Diego Ponti, coadiuvato da Alessia Pau, e presentata con la consueta eleganza da Elena Fraschini. Dal 2012 ad oggi si è registrata una crescita costante del concorso musicale, sicuramente superiore alle aspettative; il “Cantagiro” si sta radicando in Sardegna e l’incontro tra i giovani aspiranti artisti sardi e la collaudata struttura organizzativa sta producendo copiosi risultati positivi che vengono regolarmente confermati nelle finali nazionali di Fiuggi.
Atmosfere di Sardegna 3.0. Un papillon rosso dietro una tastiera, la mano destra che disegna nell’aria settembrina arabeschi pentagrammati, la voce funambolica di un promettente cantautore: Simone Cheri da Sassari conquista il diritto di salire sul palcoscenico più prestigioso, a Fiuggi, col brano “L’ artista”. La band “Triulas” propone una composizione “Cuore e vento”, in italiano e sardo, con la doppia firma Tazenda-Modà, mentre la “Migo’s Band”, portabandiera della canzone identitaria sassarese, si cimenta con una cover in lingua italiana, “Ricordati di Chico” dei Nomadi. È il dubbio di sempre degli aspiranti artisti di Sardegna: che sia meglio esprimersi musicalmente nella propria lingua materna, il sardo e le varietà alloglotte gallurese, sassarese, catalano d’Alghero e tabarchino, o competere in “Continente” utilizzando le lingue italiana e inglese?
Staccano il biglietto per Fiuggi Elisa Doddo, Maria Teresa Marrone, Manuele Trudu ed Alice Saba, provenienti dal “Cantagiro Junior”. Per i senior, oltre al citato vincitore Simone Cheri, Giada Maria Pilloni e Alessandra Devilla. Sono ammessi alle semifinali nazionali: Adriana Attardi, Serena Gelsomino, Sophia Murgia, Maria Chiara Vardeu, Gabriella Scanu, Carolina Cauli e Shamira Casu Errani. Le due band “Migos Band” e “Triulas” faranno sventolare i quattro mori sul prestigioso palco della finalissima nazionale. Parteciperanno come aventi diritto, per i risultati raggiunti negli anni precedenti, i Big del “Cantagiro Sardegna”.








