Siligo entra nella Rete “Città delle Streghe”

Venerdì è stato firmato il protocollo d’intesa con la città di Benevento. Avrà durata triennale e si propone come strumento di cooperazione culturale, turistica e istituzionale

Paolo Bellotti, Clemente Mastella e Giovanni Porcheddu

Benevento. Un nuovo importante passo nella valorizzazione dei patrimoni storici e culturali legati al tema delle arti magiche e delle tradizioni popolari. È stato firmato venerdì 5 settembre il protocollo d’intesa tra le amministrazioni comunali di Benevento e di Siligo, che aderiscono così alla Rete nazionale “Città delle Streghe”, progetto nato con l’obiettivo di unire e mettere in rete i territori italiani che custodiscono memorie, leggende e simboli legati all’immaginario della stregoneria.

Hanno firmato i due primi cittadini, Clemente Mastella per la città campana e Giovanni Porcheddu per Siligo.

Con questo accordo i due comuni si impegnano a promuovere in forma coordinata attività culturali, turistiche, educative e promozionali legate al tema della stregoneria, intesa come fenomeno storico, antropologico e simbolico; condividere materiali, esperienze e contenuti utili alla narrazione comune; partecipare attivamente ad eventi, progetti e attività di ricerca nell’ambito della Rete.

Benevento, in qualità di capofila, avrà il compito di coordinare le attività della Rete, curare le comunicazioni tra i comuni aderenti e proporre linee guida, manifestazioni e progettualità comuni, nonché promuovere bandi e opportunità di finanziamento.

Il protocollo avrà durata triennale, con possibilità di rinnovo, e si propone come strumento di cooperazione culturale, turistica e istituzionale tra gli enti locali, finalizzato a generare sviluppo e opportunità per i territori coinvolti.

«Con questa firma – dichiarano i sindaci Mastella e Porcheddu – rafforziamo il legame tra comunità che, pur distanti geograficamente, condividono un patrimonio di tradizioni e memorie che meritano di essere valorizzate e trasmesse, diventando motore di crescita culturale ed economica».

In occasione della firma, era presente anche Paolo Bellotti, presidente dell’associazione Intrecci Culturali, promotrice del Festival Ammajare a Siligo, luogo in cui visse Julia Carta, donna vissuta alla fine del Cinquecento, accusata di eresia e perseguitata dall’Inquisizione. Il Festival Ammajare, prendendo spunto dalle antiche inquisizioni e dalle ingiustizie subite da figure come Julia Carta, intende raccontare le attuali forme di giustizia distorta: dalle persecuzioni che si consumano oggi sui social – come il cyberbullismo e il fenomeno degli haters – a tutte quelle situazioni in cui i più fragili vengono colpiti e relegati ai margini, in una società che ancora tende a colpevolizzare ed emarginare i diversi e gli ultimi.

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