Si conclude venerdì la mostra “Ricamos, durches e impastos: s’arte de sa traditzione sarda”
È allestita nelle sale della Biblioteca Universitaria di Sassari in piazza Fiume. Qeusto pomeriggio la seconda conferenza in calendario
Ancora un paio di giorni a disposizione per visitare la mostra “Ricamos, durches e impastos: s’arte de sa traditzione sarda” (Ricami, dolci e impasti: l’arte della tradizione sarda), aperta sino al 30 gennaio con orario continuato dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì.
L’originale allestimento mette in relazione le immagini della fotografa Alma Daniele De Silvestro con i pani e i dolci, i ricami nei tessuti preziosi, gli impasti di semole e di argille, e ha trovato lo spazio ideale e l’arricchimento con esposizione di interessanti volumi sul tema, nelle sale della Biblioteca Universitaria del Ministero della Cultura. L’iniziativa, inaugurata il 12 dicembre 2025, si è arricchita di due giornate di performance sulla decorazione dei pani gioiello, a cura delle maestre panificatrici con la Pro loco di Olmedo, e si complete ora con il ciclo di due giornate di conferenze “Ricamos, Durches e Impastos: dalle testimonianze archeologiche alle nuove prospettive”, giovedì 22 gennaio e giovedì 29 gennaio alle ore 17,30 nella sala conferenze della Biblioteca Universitaria.
Il tema delle relazioni proposte dagli archeologi, dalla demoetnoantropologa e da esperti della lavorazione tradizionale del grano, porrà al centro dell’attenzione la coltivazione dei cereali, la produzione di pani e dolci dall’antichità sino al medioevo e l’uso magico e sacro del grano e del pane in Sardegna, a cui si accompagnerà la descrizione della moderna produzione di semole e farine con metodi antichi e l’uso di grano tradizionali.
Giovedì 29 gennaio, dopo i saluti di Giovanni Fiori, direttore della Biblioteca Universitaria, di Alba Canu (Associazione CLIC) e di Alma Danièle De Silvestro (fotografa), interverranno Michele Guirguis, archeologo e docente Uniss, sul tema “La panificazione tra Oriente e Occidente – Archeologia del pane in Sardegna e nel Mediterraneo del 1° millennio a.C., Gianna Saba, funzionaria demoetnoantropologa MiC, su “Grano, riti e magie”, e Pietro Fois, direttore di Mulinu, “La Macina di Sardegna: la produzione delle semole e farine tradizionali – Nuove prospettive”.
Gli eventi sono sostenuto dal contributo della Fondazione di Sardegna, dalla Confcommercio di Sassari con il CCN Stelle del Centro, con il patrocinio della Città Metropolitana di Sassari, del Comune di Olmedo, dell’Associazione Culturale Sardi in Toscana-ACSIT di Firenze, dell’Associazione Italiana Fotografi- UIF, dall’Associazione Infoto di Firenze. L’iniziativa è ideata e organizzata dallo Studio fotografico di Alma Danièle De Silvestro con Gianni Marras, dall’Associazione culturale CLIC-Circolo delle Lingue, delle Informazioni, delle Culture con Alba Canu, Carlo Consolati e Clara Corona, da Canale 12, dalla Biblioteca Universitaria di Sassari-MiC con il direttore Giovanni Fiori, dal CCN Stelle del Centro con la presidente Giuseppina Mura, con la collaborazione della m&m service di Monica Farina e della GEA Costruzioni di Giovanni Canu con Raffaele Canu.








