Giancarlo Serra (PdS): Ottavio Sanna non mi rappresenta
«Costui occupa abusivamente i banchi della Giunta sassarese dopo una trombatura alle ultime elezioni regionali». Scontro tra l’unico consigliere eletto del Partito dei Sardi a Palazzo Ducale e l’assessore comunale ai Lavori Pubblici

Sassari. «Il gruppo del Partito dei Sardi in Consiglio comunale non ha nessun assessore in Giunta». Sono le parole pronunciate giovedì scorso dal consigliere Giancarlo Serra, unico eletto lo scorso 25 maggio nella lista del PdS. Il contrasto con il coordinatore sassarese Ottavio Sanna, assessore comunale ai Lavori Pubblici ed alle Manuntenzioni, si arricchisce con il passare delle settimane di nuove prese di posizione. Giovedì sera, subito dopo la seduta del Consiglio, lo stesso Ottavio Sanna ha rilasciato una dichiarazione video che ha innescato un’ulteriore presa di posizione da parte di Giancarlo Serra. Ecco il video: https://www.youtube.com/watch?v=qfcV6Y3FjuI

«”Noi siamo un partito importante, un partito dei fatti che ha una struttura organizzativa e politica….”. Così dichiara in un’intervista rilasciata dal balcone della sede del Partito dei Sardi Ottavio Sanna che dopo un periodo di assenza anche dalle sedute del Consiglio Comunale, ritorna concedendomi vivaddio la possibilità di avere una mia opinione personale», scrive Serra in una nota. «Giancarlo Serra parla a titolo personale. Il Partito dei Sardi ha deciso che io sono il rappresentante in Giunta», ha dichiarato Ottavio Sanna. «È evidente la gratitudine del presidente Pigliaru nei confronti di Paolo Maninchedda, grazie al quale sono state risolte situazioni che si trascinavano da tempo. Noi siamo un partito che veramente vuole dare risposte concrete ai cittadini sassaresi e della Sardegna», ha ribadito l’assessore Sanna.
«Ricordo a costui e a tutti i vertici di questo partito – riprende Giancarlo Serra, eletto una decina di giorni fa dal centrosinistra vicepresidente del Consiglio comunale e che giovedì ha già preannunciato il voto favorevole alle linee programmatiche del sindaco Nicola Sanna – che il sottoscritto ha contribuito non poco al suo successo nelle ultime elezioni del 25 maggio a Sassari e che ancora il sottoscritto è anche l’unico legittimamente deputato a sedere, in forza del risultato elettorale raggiunto, sugli scranni dell’aula consiliare di Palazzo Ducale. Come può costui che occupa abusivamente i banchi della Giunta sassarese dopo una trombatura alle ultime elezioni regionali affermare che lui è “l’unico amministratore rappresentante il PdS nella Giunta del sindaco Nicola Sanna”? Ricordo nuovamente a costui che è solo grazie alla mia presenza e a quella di altri quattro candidati facenti tutti riferimento a me, che questo partito ha potuto ottenere la rappresentanza in Consiglio ed un posto in Giunta. Se si può condividere il concetto che “il partito deve decidere su chi deve governare la città insieme al primo cittadino”, è altrettanto vero che qualsiasi scelta e decisione non può prescindere dal risultato elettorale e dagli accordi presi durante la costruzione della coalizione che ha sostenuto il sindaco risultato vincitore dal quale mi attendevo peraltro un ruolo di garante e di custode dei patti stretti già al momento delle primarie. È altresì comprensibile che l’unica cosa importante per Ottavio Sanna sia la fiducia accordatagli dalla dirigenza del suo raggruppamento politico, ma sottolineo che solo io sono per mandato elettorale il rappresentante in Comune del Partito dei Sardi. Tutto il resto è prepotenza, sporchi giochi politici, sete di potere e mancanza totale di trasparenza oltre che di correttezza e giustizia. Sui “fatti” con questo partito non si può dialogare quando il leader massimo (Paolo Maninchedda, ndr) dice di aver dato ai sardi l’acqua (lo vada a dire agli abitanti dell’Argentiera) il sole e il vento o quando attacca incomprensibilmente i suoi colleghi con i quali governa la Regione e quando ancora critica il governo di Roma quasi fosse un leader dell’opposizione. In questi mesi di governo regionale non mi è sembrato di leggere particolari elogi nei confronti dell’Assessore ai Lavori Pubblici da parte del presidente Pigliaru né manifestazioni di gratitudine, ma anzi da importanti esponenti del Pd del calibro del sottosegretario alla cultura sono giunte a mezzo stampa critiche e giudizi fortemente negativi sul suo operato e sul suo atteggiamento politico, ma anche voci di corridoio provenienti da Cagliari sembrano smentire le dichiarazioni rilasciate dal suo uomo a Sassari sempre dal balconcino di piazza Azuni.







