A Sassari ricompare Caval Donato

I bambini del Fronte di Liberazione dei Pizzini Pizzoni lo ritrovano: in pancia ha un messaggio. Il 10 dicembre giornata di studi dedicata alle mobilità altre e alla città inclusiva

 

 

ExtrapedestriSassari. Nei giorni scorsi nella scuola elementare di San Donato è avvenuto un fatto molto strano. È scomparso Caval Donato, il cavallino di legno che i bambini del Fronte di Liberazione dei Pizzinni Pizzoni, brigata 2012, avevano ricevuto in dono due anni fa dai loro amici del futuro. Dentro la pancia di Caval Donato i bambini del FLPP avevano custodito i loro desideri e quelli dei cittadini per una Sassari migliore, raccolti nel maggio del 2013 e poi consegnati ai governanti della città. Per due giorni bambini e maestre hanno cercato ovunque il cavallino, senza riuscire a scovarlo. Ma proprio quando stavano per perdere le speranze e fare un appello disperato alla città, Caval Donato è ricomparso. I bambini del Fronte di Liberazione hanno subito “aperto la pancia” del cavallino per accertarsi che i bigliettini fossero ancora lì. Hanno trovato invece una lettera dei loro amici extraPedestri che comunicavano di aver letto i loro messaggi e di aver deciso di aiutare la nostra città ad evolversi e migliorare. Per farlo hanno scelto come alleati proprio i bambini di FLPP, così coraggiosi, sinceri e capaci di farsi ascoltare, e gli hanno affidato il compito di trovare dei complici fra gli abitanti di Sassari.

È così che i bambini hanno cercato e ottenuto l’aiuto delle Ragazze Terribili, di Tamalacà, del Comune di Sassari e della UILDM che si sono impegnati per mettere in atto la prima azione di questa impresa disperata ed hanno organizzato una giornata utile a capire i problemi della città e le possibili soluzioni e ad individuare nuovi complici fra gli abitanti “più evoluti”.

La Giornata di Studi “mobiliTANTI – Il ruolo delle mobilità altre per il progetto di una città inclusiva” si terrà il 10 dicembre nella Sala Conferenze della Camera di Commercio a Sassari, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 ed è organizzata da la Soc. Coop. Le Ragazze Terribili, TamaLacà, la Uildm e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori delle province di Sassari e Olbia-Tempio con la collaborazione del Settore Politiche Educative e Giovanili del Comune di Sassari e del Dipartimento di Architettura, Design, Urbanistica dell’Università di Sassari. L’evento è stato presentato questa mattina a Palazzo Ducale da una rappresentanza del Fronte di Liberazione Pizzinni Pizzoni. Hanno partecipato anche l’assessora alle Politiche educative e giovanili, Maria Francesca Fantato, l’assessore alla Mobilità, Luca Taras, Elisa Ghisu, dell’associazione Tamalacà, e Carla Bianchina, de Le Ragazze Terribili.

La città contemporanea è disegnata e organizzata per soddisfare prevalentemente le esigenze di chi si sposta in automobile ponendole in conflitto con quelle dei pedoni e di chi in generale non vuole o non può usare l’auto per i propri spostamenti. Chi si muove “diversamente” spesso non può esercitare il proprio diritto fondamentale di farlo in libertà, autonomia e sicurezza e di “usare” gli spazi della città sottratti dalle automobili all’uso pubblico e collettivo.

Compito di urbanisti, architetti e policy maker è promuovere tale diritto attraverso politiche, progetti ed eventi capaci di restituire i tempi e gli spazi della città alle funzioni collettive che non prevedono l’uso dell’automobile per essere svolte.

La giornata di studi è organizzata allo scopo di approfondire, adottando una prospettiva operativa, il tema del rapporto, conflittuale e fecondo insieme, tra la città e i gruppi di abitanti che si muovono “diversamente”. Lo si farà attraverso il racconto di politiche, progetti e testimonianze che, oltre a fornire un approfondito quadro dello stato dell’arte, servirà da stimolo per una riflessione e un dibattito finalizzati alla costruzione di iniziative collettive di promozione di forme sostenibili di mobilità nella città di Sassari.

Relatori della mattina di lavoro, con la moderazione del prof. Ivan Blečić, saranno Lucia Lancerin, architetto, titolare di Laboratorio Città ed esperta di progettazione partecipata; Willi Hüsler, ingegnere ed esperto a livello europeo del rapporto tra traffico e città; Josep Miàs Gifre architetto sensibile alla qualità e accessibilità degli spazi pubblici, Niccolò Ceccarelli, professore Associato in Design, da anni impegnato nella ricerca delle interazioni tra design, comunicazione e tecnologia digitale.

Il pomeriggio sarà dedicato alle testimonianze e alle proposte di chi si “mobilita” per la creazione della città inclusiva: Valentina Talu, assegnista di ricerca e co-ideatrice di TalaMacà_tuttamialacittà spin-off sostenuto dall’Università di Sassari, Francesca Arcadu dell’Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare (UILDM), Sonia Desini dell’associazione Amici di Carlo, Barbara Letteri, maestra e progettista, Filomena Cau del Centro Nascita Serena e Alessandro Sanna del gruppo Pedalare in città! Sassari.

Il convegno è la prima di una lunga serie di azioni che i bambini del FLPP e i loro alleati costruiranno insieme nel 2015.

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