A Sassari il cardinale Sarah
Il prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha presentato il suo libro “Dio o niente”

Sassari. “Dio o niente”. È il titolo del libro del cardinale Robert Sarah, in Vaticano prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, venerdì scorso a Sassari per una conferenza promossa nell’Aula Magna centrale dell’Ateneo dall’associazione Centro Culturale delle Fontane, con il patrocinio e la collaborazione dell’Università. Scritto con Nicolas Diat, il volume, già tradotto in 12 lingue, è un dialogo sul cristianesimo e la fede cattolica nel mondo d’oggi. «Nella chiesa sembra che non ci sia più una strada dottrinale certa. Anche io vorrei allora proclamare la mia fede assoluta in Gesù. Questa è la lotta di papa Benedetto contro la dittatura del relativismo», ha esordito il cardinale Sarah, originario della Guinea, ex colonia francese, dove i cristiani sono appena il 10 per cento, mentre l’85 per cento della popolazione è musulmana. Nel martoriato paese africano, la chiesa cattolica ha sofferto per 26 anni a causa della dittatura di ispirazione comunista. «Il mio vescovo rimase nove anni in prigione. E il primo arcivescovo della capitale Konakry fu espulso, mentre il secondo arrestato. Io stesso nel 1984 ero iscritto in una lista di persone da eliminare», ha ricordato Sarah.
Con Dio non si scherza. Eppure lo abbiamo abbandonato. Quella che stiamo vivendo, soprattutto nel mondo occidentale, non è una crisi economica, ma è soprattutto morale. «Lo abbiamo abbandonato, sostituito da altri, la tecnologia, il piacere senza limiti, la libertà, tutte cose che rispetto a Dio sono nulla. Dobbiamo invece riconoscere che è dio stesso a dare senso a ogni cosa. Vorrei rimetterlo al centro dei miei pensieri e della nostra vita. Senza dio ci sono violenza, lacerazioni, odio».
Il cardinale Sarah nel 1979, a soli 34 anni, è nominato arcivescovo da Giovanni Paolo II. Nel 1985 è eletto presidente della Conferenza episcopale della Guinea. Nel 2001 diventa segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e nel 2010 Benedetto XVI lo nomina presidente del Pontificio consiglio Cor Unum. Nel concistoro del 20 novembre 2010 diventa cardinale, il primo cardinale della Guinea. Nel 2014 papa Francesco lo nomina prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.
Al termine dell’incontro è intervenuto l’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Gianni Garrucciu.








