A Sassari aumentano le vendite immobiliari

In calo però le quotazioni. Indagine Tecnocasa: apprezzati maggiormente i quartieri di Lu Fangazzu, San Giuseppe, San Paolo e Li Punti. Al centro storico bene la zona a ridosso dell’Università

 

 

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Andrea Nicotra e Franco Gentilini

Sassari. In aumento a Sassari le compravendite di immobili. Il dato raccolto dal Gruppo Tecnocasa sull’andamento del mercato immobiliare e creditizio segna un +2,2 per cento nel primo semestre del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. In provincia invece il segno è negativo, con una diminuzione del 20 per cento. In calo le quotazioni delle abitazioni, -1,9 per cento rispetto al semestre precedente. È stato rinnovato giovedì mattina all’Hotel Leonardo da Vinci di via Roma l’incontro con la stampa e gli operatori del settori promosso dal Gruppo Tecnocasa. Sono intervenuti Andrea Nicotra, consulente Tecnocasa, che ha illustrato un’analisi della domanda e dell’offerta, e Franco Gentilini, consulente del credito e assicurativo, che si è soffermato sul mercato creditizio in Sardegna ed a Sassari. L’analisi della domanda vede una maggiore concentrazione delle richieste sui trilocali (38,9 per cento), seguita dai bilocali (29,7 per cento). Il 53,3 per cento dei potenziali acquirenti hanno una disponibilità di spesa inferiore a 119 mila euro. L’andamento dei canoni di locazione registra un calo dell’1,5 per cento sui bilocali e dello 0,7 per cento sui trilocali. I bilocali si affittano in media a 350 euro al mese, i trilocali a 425 euro al mese.

SassariCorsoVittorioEmanueleNel dettaglio, i quartieri di Sassari hanno registrato andamenti differenti. Cominciamo con il centro storico. Qui c’è stato un aumento della domanda di monolocali e bilocali da mettere a reddito e su cui investire cifre medie entro i 40 mila euro. Positivo il mercato di chi cerca soluzioni che superano i 140 mila euro. Gli investitori prediligono le zone a ridosso dell’Università dove si attesta una buona domanda di immobili in affitto. Bene il mercato delle locazioni alimentato da studenti universitari, da famiglie e da immigrati. Per un bilocale si spendono mediamente 300-400 euro al mese. Nella parte di città compresa tra piazza d’Italia e la stazione, lungo corso Vittorio Emanuele, ci sono immobili di tipo popolare della fine del 1800 ed inizi del 1900 che hanno quotazioni medie di 1000 euro al mq. Nella zona che si sviluppa a ridosso dell’Università si trovano palazzine di tipologia medio-grande e soluzioni indipendenti di più piccole dimensioni.

Diminuiscono i valori immobiliari di Li Punti e Ottava, mentre sono in leggero aumento quelle di Sant’Orsola Nord e Sud. Si tratta di case di recente costruzione (a partire dagli anni 2000) e comunque in buono stato di conservazione. Ad acquistare in questa prima parte dell’anno sono state soprattutto giovani coppie al primo acquisto e persone che hanno voluto migliorare la qualità abitativa. Il trilocale è la tipologia immobiliare preferita ma si registra un incremento della domanda di soluzioni indipendenti. Per questo motivo aumenta l’interesse per la zona dell’Agro di Sassari, dove prevale l’offerta di immobili indipendenti (dalle villette singole a quelle a schiera) circondate da terreno e da frutteto o uliveti. Le metrature variano da 80 a 250 mq e le quotazioni possono andare da 100 mila a 200 mila euro. A seguire, nelle preferenze dei potenziali acquirenti c’è il quartiere di Li Punti che si è sviluppato negli ultimi decenni ed è apprezzato per la tranquillità e per i servizi offerti. Gli appartamenti in condomini sorti alcuni anni fa sono quotati intorno a 1400 euro al mq, mentre per le villette a schiera si mettono in conto prezzi medi di 240-300 mila euro. Il quartiere di S. Orsola storica si caratterizza per la presenza di ville d’epoca costruite negli anni ’80 e per le quotazioni abbastanza elevate che partono da 300 mila euro. La zona è stata penalizzata dal collegamento attraverso via Cesaraccio fino a Latte Dolce che ne ha incrementato il traffico veicolare. La parte Nord di Sant’Orsola è stata realizzata tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, fino ai giorni nostri, quasi interamente da parte di cooperative. Un appartamento in buono stato costa intorno a 130 mila euro. Nella parte Sud sono sorti, negli ultimi anni, palazzi di qualità medio-alta, dove un quadrilocale di 100 mq costa 140-150 mila euro e un trilocale di 70-80 mq 100-130 mila euro. Le strade principali sono via Marginesu e via Cesaraccio, dove l’edilizia è di stampo recente (anni ’90-inizi 2000) e si scambia a valori medi di 1300 euro al mq. Ci sono anche immobili signorili realizzati in classe A che costano mediamente più di 1800 euro al mq.

A Ottava invece prevalgono quotazioni più basse, perché incide il posizionamento lontano dai servizi principali. Sul mercato delle locazioni si registra una domanda in aumento alimentata da trasfertisti e da famiglie che non riescono ad acquistare. Il contratto maggiormente stipulato è il 4+4. Per un trilocale si spendono mediamente 500 euro al mese.

Il mercato nelle zone di San Giuseppe-Lu Fangazzu e San Paolo è nuovamente dinamico. Si riscontrano difficoltà nella vendita dei tagli più grandi, oltre 100 mq, per i quali si parla di cifre superiori a 150 mila euro. A muoversi sul mercato sono prevalentemente acquirenti alla ricerca della prima casa o della casa migliorativa e con un’età media di 30-40 anni. La zona Lu Fangazzu è quella che piace maggiormente perché è molto verde e offre appartamenti in piccoli contesti condominiali in edilizia civile degli anni ’70-‘80. Le quotazioni di una soluzione usata sono di 1400-1500 euro al mq, per una di nuova costruzione si va da 2200 a 2300 euro al mq. San Giuseppe è la zona più centrale, a ridosso di alcune facoltà universitarie e dove per questo motivo acquistano prevalentemente con finalità di investimento. Si acquistano bilocali e trilocali su cui impiegare cifre medie che vanno da 70 a 110 mila euro. Anche qui le abitazioni usate hanno valori medi di 1400-1500 euro al mq. San Paolo è una zona semicentrale costruita negli anni ’80 e le cui quotazioni medie sono di 1500 euro al mq (per le tipologie usate) e di 2200 euro al mq (per le tipologie nuove). Sul mercato delle locazioni si registra una buona richiesta alimentata da coloro che non riescono ad acquistare e da studenti fuori sede. Per un bilocale si parla di valori intorno a 300 euro al mese, mentre un posto letto costa intorno a 150-160 euro al mese.

Sono in diminuzione le quotazioni delle abitazioni nella zona di Monte Rosello, in particolare in quella che si sviluppa intorno a via Pascoli e nel quartiere Cuore Immacolato. La motivazione è da ricercarsi nel fatto che la maggioranza degli immobili presenti in zona sono di tipologia popolare e sono stati costruiti nel periodo fascista. Spesso necessitano di interventi di ristrutturazione e poiché in questo momento i potenziali acquirenti prediligono le abitazioni in buono stato, questo tipo di soluzione è venduta solo dopo importanti ribassi di prezzo. A muoversi sono stati prevalentemente acquirenti di giovane età, spesso con redditi bassi e che si indirizzano verso trilocali su cui investire capitali medi di 80-85 mila euro. Via Pascoli è la direttrice principale del Monte Rosello la cui offerta edilizia è prettamente popolare, con prezzi che oscillano intorno a 1000 euro al mq; servono 1500-1600 euro al mq per acquistare soluzioni più recenti, degli inizi 2000. Popolare anche l’area che si estende attorno a piazza del Sacro Cuore, dove ci sono stabili ex Iacp degli anni ’40-’50 che spesso hanno bisogno di ristrutturazione, pertanto i prezzi sono contenuti e si attestano a 900 euro al mq. I quartieri più recenti sono Baddi Manna e La Scala. Risale alla fine degli anni ’90 lo sviluppo di Baddi Manna, quartiere periferico dove la tipologia maggiormente presente è il trilocale che, in questo momento, si scambia a prezzi medi di 1000 euro al mq. Le zone più residenziali e più costose del Monte Rosello si sviluppano attorno a piazza San Francesco, via Beniamino Gigli e via Pigliaru (in particolare in zona “La Scala”): nelle prime due le villette a schiera costano mediamente 1700-1800 euro al mq, ma in zona “La Scala” si parla di valori intorno a 200 mila euro (le quotazioni sono più alte se si gode della vista sulla vallata); gli appartamenti, invece, si scambiano a 1400 euro al mq. Da segnalare che a Baddi Manna sono in corso interventi di nuova costruzione che si scambiano sul mercato a prezzi medi di 200 mila euro. Poiché in questa zona c’è carenza di parcheggi, la domanda di box e posti auto è sempre sostenuta: un box singolo costa 13-15 mila euro, un posto auto tra 6 e 8 mila euro.

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