A Santa Maria messa in sicurezza la navata centrale
Nelle scorse settimane si erano staccati alcuni frammenti dalla volta. Per la notte della Faradda rimarrà una gigantesca rete dall’ingresso fino alla “zimboina”
La domanda è solo una: ma l’impalcatura sarà ancora lì la sera del 14 agosto? All’interno della chiesa di Santa Maria di Bethlem a metà giugno alcuni calcinacci caduta dalla volta all’altezza della prima cappella a destra avevano portato a circondare con i banchi e alcune strisce di nastro bianco e rosso una parte vicina all’ingresso. I Vigili del Fuoco erano immediatamente intervenuti per circoscrivere il pericolo e verificare ulteriori crolli. Un vertice tra sindaco, struttura del Comune, frati del convento e Soprintendenza ai Beni Architettonici era stato immediatamente convocato per mettere a punto l’intervento. Poi per settimane silenzio e la preoccupazione che la chiesa si potesse presentare così alla Faradda.
La settimana scorsa invece ha preso il via l’operazione di messa in sicurezza, con il posizionamento dei ponteggi ai lati di tutta la navata centrale. L’intervento infatti è stato già eseguito. In via provvisoria è stata sistemata una gigantesca rete sopra tutta la navata centrale, dall’ingresso, direttamente dall’organo centrale, fino alla parte iniziale della “zimboina”. Nei prossimi giorni dovrebbero essere rimosse le impalcature laterali, liberando le cappelle laterali, dove tra l’altro sono custoditi i candelieri, e così si presenterà la chiesa allo scioglimento del Voto all’Assunta il 14 agosto (a tarda sera).

Per il momento quindi si metterà in sicurezza la navata centrale della chiesa. Poi, passata la Faradda (e anche l’Ottava del 22 agosto), si procederà con il restauro vero e proprio. Il termine dei lavori (l’accordo quadro che vede il Comune in prima fila stabilisce un importo di 546 mila euro, di cui 525.676 euro di base d’asta) è previsto per il prossimo 31 dicembre.
Non si hanno invece notizie dell’altare rimosso per un restauro alcuni anni fa dalla seconda cappella a sinistra, dedicata alla Madonna di Monserrat e che ospitava il candeliere dei Sarti. (lufo)





