Ritorna la “Domenica per Gaza” in piazza d’Italia

A Sassari sit-in per una pace giusta in tutta la Palestina. Sarà possibile contribuire alla raccolta di fondi

Ancora una volta il mondo dell’associazionismo chiama i cittadini ad incontrarsi nelle “domeniche per Gaza” per chiedere una pace giusta in Palestina. In questo momento su Gaza vige una fragile tregua – ricordano gli organizzatori del sit-in in piazza d’Italia con inizio per le 19,30 –, dovuta anche al grande movimento della società civile che ha influenzato i governi e portato all’isolamento internazionale di Israele. Riteniamo molto importante in questo momento non lasciare sola la Palestina. Chiediamo che arrivino immediatamente gli aiuti alimentari e sanitari per salvare ogni sopravvissuto di Gaza e che tutto il mondo si mobiliti per ripristinare al più presto condizioni dignitose di vivibilità.

Se salutiamo con sollievo la fine dei bombardamenti sappiamo però che questa è solo una tregua. Sappiamo anche che le soluzioni proposte nel lungo periodo sono nelle mani di Israele, potenza occupante, e degli altri stati occidentali e arabi firmatari.  Questi accordi vengono presi senza il coinvolgimento del popolo palestinese e non ne riconoscono il diritto all’autodeterminazione. Inoltre, si cerca di passare un colpo di spugna sul genocidio, che invece ha dei responsabili che devono risponderne e delle vittime che devono essere soccorse e risarcite. Una tregua è necessaria ma non è ancora la pace. Riprendiamo un motto usato nella lotta contro il regime di apartheid in Sudafrica: “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza verità”

Anche nel sit-in di oggi «chiederemo un immediato soccorso della popolazione di Gaza; esprimeremo il nostro sostegno al popolo palestinese e al suo diritto all’autodeterminazione; continueremo a chiedere al nostro governo di interrompere ogni scambio col governo di Israele; parleremo della complicità del nostro governo nel genocidio del popolo palestinese.

Invitiamo tutti i partecipanti a portare pentole, mestoli, fischietti, sirene e ogni cosa che serva per fare rumore. Sarà possibile contribuire alla raccolta di fondi per Gaza. Come le altre volte ci saranno brevi interventi, letture di testimonianze e poesie e momenti di raccoglimento, intervallati ogni volta dal frastuono delle pentole sbattute che ci ricordano il fragore delle bombe e la fame che incombe sui bambini di Gaza.

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