A rischio chiusura la sede Rai della Sardegna

Si preannuncia l’accorpamento con le sedi di Abruzzo e Sicilia. Interpellanza in Consiglio regionale di Forza Italia, primo firmatario Antonello Peru

 

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La sede della Rai in viale Bonaria a Cagliari

Cagliari. La sede Rai della Sardegna è a rischio soppressione e si preannuncia l’accorpamento con le sedi di Abruzzo e Sicilia. Lo denunciano i consiglieri regionali di Forza Italia in un’interpellanza (primo firmatario Antonello Peru) presentata in Consiglio regionale e indirizzata al presidente della Giunta, Francesco Pigliaru, e all’assessore dell’Informazione, Claudia Firino.

«Si consuma così un nuovo duro colpo al sistema dell’informazione in Sardegna, con il silenzio della Giunta», dichiara il capogruppo di Fi, Pietro Pittalis, che ricorda la crisi che investe il settore dell’emittenza radiotelevisiva nell’Isola («il quadro continua ad essere preoccupante e drammatico nonostante la recente legge approvata in materia dal Consiglio regionale») ed preannuncia il coinvolgimento di tutti i gruppi della minoranza consiliare, per la presentazione di una mozione da discutere in Aula, sulla crisi dei media in Sardegna.

Il vice presidente del Consiglio, Antonello Peru, evidenzia il “colpevole” ritardo della Giunta nella sottoscrizione della convenzione Rai – Regione Sardegna che ha portato alla sospensione della programmazione radiofonica regionale della sede Rai dell’Isola («non si procede con la firma perché nell’esecutivo non c’è accordo su chi dovrà essere indicato come responsabile»). «Tale situazione – spiega Peru – ha portato ad un’accelerazione in sede di consiglio d’amministrazione Rai della pratica di soppressione della sede della Sardegna con il conseguente accorpamento con le sedi di Abruzzo e Sicilia».

Di «scelta scellerata» parla invece Alessandra Zedda, che sottolinea il potenziale ruolo della programmazione Rai a sostegno e a tutela della lingua e della cultura sarda, mentre Ignazio Locci pone l’accento sulla mancata applicazione delle norme a favore delle emittenza televisiva, contenute nella legge approvata dal Consiglio regionale. Per Oscar Cherchi, con la chiusura della sede Rai «la Sardegna perde un altro pezzo di storia e di identità».

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