Una storia sbagliata
La narrazione della violenza di genere. Alla Biblioteca Universitaria di Sassari lunedì 25 novembre. Con i giornalisti Maria Francesca Chiappe e Gian Mario Sias
Sassari. Quest’anno il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione di ogni forma di violenza contro le donne, vogliamo mettere l’accento sulla narrazione della violenza di genere che ci raggiunge attraverso i mezzi di informazione, ogni giorno. Perché le parole possono descrivere la realtà ma anche farla. «Siamo convinte – spiegano le organizzatrici – che la narrazione utilizzata dai media, e talvolta anche dalle istituzioni, vada cambiata perché non rispecchia la complessità del fenomeno e perché rinforza alcuni stereotipi di genere che sono alla radice del fenomeno». Un percorso che vede insieme noiDonne 2005 e DONNE+DONNE, con la collaborazione e il sostegno dell’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Sassari e del coordinamento di associazioni Diritti al Cuore DOC. Ci aiuteranno in questa riflessione Maria Francesca Chiappe e Gian Mario Sias, una giornalista e un giornalista che nel loro percorso professionale spesso si sono confrontati con storie di violenza sulle donne e hanno trovato le parole per raccontarla. L’appuntamento si terrà nello spazio della Biblioteca Universitaria, che ringraziamo per questa preziosa disponibilità, in via Enrico Costa n. 57 (fronte piazza Fiume) lunedì 25 novembre alle 17,30.
Tra le adesioni che giungono in queste ore quella della neonata Conferenza delle Donne Democratiche della Provincia di Sassari, che parteciperà all’iniziativa con un proprio contributo, l’adesione alla Campagna del fiocco bianco, con la distribuzione alle persone partecipanti all’appuntamento in Biblioteca di una spilla con il fiocco bianco. La Campagna del fiocco bianco è un movimento internazionale che intende dare spazio e visibilità agli uomini che vogliono impegnarsi contro la violenza sulle donne. Nacque in seguito al massacro del Politecnico di Montreal, avvenuto il 6 dicembre 1989, in cui 14 giovani donne, allieve di ingegneria, furono uccise da un collega che odiava le donne e, soprattutto, le femministe. Sono trascorsi 30 anni da questa strage femminicida e ci sembra significativo ricordarla.
L’evento su Facebook si trova al link: https://www.facebook.com/events/571469226956647/








