La Dinamo affonda a Salonicco

Dopo essere andati al riposo in vantaggio di 8 punti i sassaresi staccano la spina e si fanno travolgere dal Paok che vince 88-68

Ci si aspettava una reazione che potesse dare un colpo di spugna e cancellare la brutta prestazione di Treviso e invece sono arrivate solo conferme. La Dinamo si è smarrita. Troppo brutta per essere vera, la formazione biancoblù ha ceduto di schianto spegnendo letteralmente la luce nella seconda parte di gara, dopo essere andata al riposo con un vantaggio di 8 punti. Attacco confusionario e difesa imbarazzante, hanno dato via libera ai greci che hanno ringraziato e accettato la remissività del Banco, mettendone in evidenza le attuali difficoltà che sono certamente prima di tutto mentali. Ora il discorso qualificazione si complica, perchè 20 punti sono uno scarto pesante se si considera che la differenza canestri alla fine sarà o quantomeno potrebbe essere determinante.

Avvio morbido del Banco che da la sensazione di trascinarsi i fantasmi di Treviso. Il Paok invece parte aggressivo e intenso e scappa a + 7 (5-12) dopo sei giri di lancette. Kruslin, Onuaku e bendzius ricuciono (12-12). L’olandese Franke sembra ispirato, ma Nikolic gli risponde da par suo. Il triplone da 8 metri di Tsiaktas però ricaccia indietro i biancoblù che chiudono il primo quarto in ritardo di quattro lunghezze (14-18).

Kruslin con la prima tripla della serata firma il sorpasso in apertura del secondo mini tempo, sfruttando un calco di intensità dei padroni di casa (21-18). Dopo il time out chiesto dal tecnico di casa, il Paok ritrova aggressività, la Dinamo con Gandini e Diop in quintetto pasticcia e arriva il controbreak dei padroni di casa (21-25) con Bucchi che si vede costretto a chiamare un minuto di sospensione per riordinare le idee ai suoi. Il talentuoso Hands è difficile da arginare, ma un sussulto offensivo di Diop cambia di nuovo le carte in tavola (29-27) a metà del quarto. I greci sparacchiano dall’altro insistendo pigramente con le soluzioni da fuori, Diop è in trance agonistica e ne manda a referto altri tre (13 punti personali) che con la bomba di Bendzius fanno 35-27 e +8. Sostanzialmente è il vantaggio che i sassaresi riescono a mantenere sino a metà gara, andando al riposo sul 43-35.

Onuaku commette il terzo fallo personale dopo pochi secondi, Il Paok parte forte dai blocchi e inizia la rimonta guidato da Riley e Renfro. Il calo di intensità e concentrazione del Banco è evidente e piuttosto clamoroso e arriva il sorpasso (45-49). L’attacco è in totale confusione con forzature ed errori non provocati, mentre la difesa fa acqua da tutte le parti. Il primo canestro arriva dopo ben sei minuti e lo segna Nikolic da tre. Sale in cattedra Riley che arriva a quota 16 punti, Bucchi prova a scuotere i suoi ma non ha risposte. L’attacco è inesistente e prova a tenerlo in piedi il solo Nikolic che realizza tutti e sette i punti del quarto che si chiude con un parziale negativo di 9-28 e di fatto decide la partita (52-63).

Negli ultimi dieci minuti si spera in una reazione d’orgoglio ma l’elettroencefalogramma è piatto, coach Bucchi prova ad alternare la difesa a uomo con la zona ma non è serata. Invece della reazione arriva il tracollo per il 68-88.

Sconsolato a fine gara l’allenatore Piero Bucchi: < Siamo scomparsi nel secondo tempo. Dobbiamo lavorare molto, non possiamo giocare cosi molli, le partite durano quaranta minuti non venti. Ora si fa difficile ma dobbiamo riprendere con energia e intensità >

Paok: Darko-Kelly 7 (1/4 2p 1/3 3p), Franke 13 (3/6 0/3), Hands 17 (2/6 3/5), Renfro (6/7 0/1 5 ass), Saloustros (0/2 3p), Christidis, Kamperidis, Margaritis 5 (1/2 1/3), Polley 12 (3/6 2/6), Riley 19 (3/6 3/6), Tsiakmas 3 (1/1 3p), Slaftakis. All. Lykogiannis

Dinamo: Bendzius 7 (2/3 2p 1/7 3p), Gentile (0/3 0/1 5 ass), Kruslin 9 (1/4 1/5), Onuaku 13 (6/9 0/1 13 rbs), Robinson 10 (5/8 0/4), Diop 15 (4/6 2p 7/7 tl), Devecchi, Chessa, Gandini, Raspino, Jones 3 (1/3 2p). All. Bucchi

Aldo Gallizzi

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