Raccolta differenziata a Sassari, serve un gioco di squadra
La nuova campagna di comunicazione studiata dall’Amministrazione comunale e da Ambiente Italia punta a coinvolgere maggioramente i cittadini
Sassari. Lavoro di squadra, insieme Amministrazione comunale, ditta che gestisce il servizio di igiene urbana e cittadini, perché solo con la piena collaborazione di questi ultimi si possono raggiungere determinati risultati. L’obiettivo per il 2016 è superare quota 51 (gli ultimi dati dicono che Sassari raggiunge il 45,3 per cento) per cento di raccolta differenziata nel totale dei rifiuti raccolti, soglia che permette di evitare le penalità previste dalla normativa. Per ottenere questo risultato è necessaria allora una raccolta differenziata di qualità: ed ecco perché il lavoro di squadra con i cittadini è fondamentale. Gli utenti devono però essere messi nelle condizioni di seguire tutte le prescrizioni previste, che devono essere osservate scupolosamente. «La sensibilità della popolazione sta crescendo. La città gode di un patrimonio incredibile che è quello dei volontari, che aiutano a creare un rapporto diretto con tutti i cittadini», ha spiegato mercoledì mattina a Palazzo Ducale il sindaco Nicola Sanna, che ha introdotto la presentazione del nuovo piano di Comunicazione per la raccolta dei rifiuti. Erano presenti l’assessore alle Politiche agroambientali e Verde pubblico, Fabio Pinna, Alberto Paba per Agave Comunicazione, che sta gestendo la campagna, l’architetto Franco Sassaroli per Ambiente Italia srl, ed una folta rappresentanza di ecovolontari.

L’Assessorato alle Politiche agro-ambientali e Verde pubblico ha deciso di investire su una nuova campagna di Comunicazione che crei un canale diretto tra cittadini e amministratori, con messaggi chiari su come differenziare, su come riutilizzare alcuni materiali riducendo così la produzione di rifiuti, sull’importanza della qualità del materiale differenziato, ma anche sui vantaggi che tutta la collettività ottiene da una corretta raccolta. Il simbolo ideato da Agave Comunicazione, che cura il Piano di Comunicazione, è un triangolo che rappresenta il riciclo, ma che allo stesso tempo si trasforma, formando un oggetto nuovo: è il percorso del rifiuto, che può essere riciclato o riutilizzato con altre funzioni.
Il piano di comunicazione è già partito e comprende anche una serie di progetti, realizzati nelle scuole. Si è scelto di puntare molto su progetti di sensibilizzazione rivolti ai bambini, per educarli al rispetto dell’ambiente che li circonda. Ad accompagnare i cittadini del domani in questo percorso c’è sempre il disegno di una piccola lumachina sorridente. L’idea è trasmettere ai bambini il concetto che, come le lumachine che girano con la casa sulle spalle, anche tutti i cittadini dovrebbero considerare come la propria abitazione ciò che li circonda e averne cura. Da dicembre sono partiti i laboratori scolastici “No littering” (per sensibilizzare sul problema dei piccoli rifiuti gettati per terra, come i mozziconi di sigaretta), “Facciamo la differenzia…ta” (dove sono coinvolti i ragazzi con disabilità) ed “EcoNatale” (grazie al quale i bambini hanno imparato a creare addobbi natalizi usando soltanto prodotti riciclati).
E ci sono gli ecovolontari, una trentina costantemente attivi (con un organico che può salire fino a 50), cittadini che hanno seguito un corso di formazione e si impegnano in attività di sensibilizzazione face to face, con numerosi banchetti e incontri informativi sulla separazione e conferimento dei rifiuti. Sempre gli ecovolontari hanno un ruolo di coordinamento dei progetti scolastici e di formazione dei ragazzi della Ge.Na e dell’associazione Salice. Il motto presente nella pettorina che indossano è “Chiedi a me”, per sottolineare il loro ruolo di comunicatori in grado di soddisfare qualsiasi dubbio o curiosità sulla raccolta differenziata.
Ma in cosa consiste il piano di comunicazione vero e proprio che in questi mesi verrà attuato? Oltre a loghi e slogan, sono stati creati degli importantissimi e pratici strumenti cartacei che possono essere sempre tenuti a portata di mano: un vademecum in cui sono elencati tutti i rifiuti dalla A alla Z con l’indicazione del contenitore dove conferirli e un opuscolo che riassume dove, quando e cosa gettare. Nei prossimi giorni saranno diffuse anche le versioni tradotte in altre lingue. E ci sono, naturalmente, i fondamentali canali su social media, la vera novità della nuova campagna di comunicazione. Per arrivare a tutti i cittadini, in qualsiasi momento, è stata attivata la pagina facebook “Ecovolontari Sassari”, in cui è possibile fare segnalazioni o porre domande.
Per il futuro la campagna punta a potenziarsi, sia nel territorio sia negli strumenti. La campagna di comunicazione si rivolge prima di tutto ai cittadini che sono il target più numeroso, ma punta anche al coinvolgimento delle grandi utenze non domestiche che rappresentano macroaree nelle quali è possibile raggiungere più persone, diventando esse stesse diffusori di buone pratiche. La ditta Ambiente Italia, anche se ancora con alcune difficoltà, sta migliorando il servizio e, con l’estensione del porta a porta, si è fatto un deciso passo in avanti. Fondamentale è però la collaborazione e l’impegno dei cittadini, senza i quali anche un servizio perfetto non funzionerebbe. Le attività di comunicazione e sensibilizzazione servono appunto ad aiutare tutte e tutti a comprendere le caratteristiche del servizio e svolgere al meglio il proprio compito, nella separazione e conferimento dei rifiuti. «Dobbiamo tutti partecipare al miglioramento della nostra città. Per questo puntiamo molto sul gioco di squadra che coinvolge Amministrazione, Ambiente Italia e cittadinanza – ha spiegato l’assessore alle Politiche Agro-ambientali e Verde pubblico, Fabio Pinna –. Nessuno si sognerebbe mai di gettare della carta sul pavimento di casa propria. È importante trasmettere il messaggio che anche le piazze, le strade e tutto l’ambiente sono casa nostra. Sono certo che insieme è possibile vincere questa sfida di civiltà».
Una volta che questa prima fase sarà completamente rodata, si partirà con iniziative di customer satisfaction, per capire se i cittadini sono soddisfatti del servizio e cosa ritengono sia migliorabile.







