Il Puc sarà pronto entro la fine del 2014

Ancora due mesi di attesa e con il voto finale del Consiglio comunale si chiuderà il travagliato iter iniziato nel 2006. La conferma del sindaco Nicola Sanna

 

 

IncontriSindaci1Sassari. Ancora due mesi di attesa e l’iter del Puc dovrebbe essere chiuso una volta per tutte. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Sassari Nicola Sanna durante l’incontro di venerdì pomeriggio alla Camera di commercio promosso dalla Fondazione Segni di Mario Segni e dedicato ai progetti ed alle difficoltà dei primi mesi del mandato del primo cittadino. Gli interventi sono stati coordinati dal giornalista Alberto Pinna. Sono intervenuti, per un confronto, gli ex sindaci Anna Sanna, Nanni Campus e Gianfranco Ganau, nonché i presidenti della Confindustria del nord Sardegna Pierluigi Pinna e della Confcommercio territoriale Carlo Colombino.

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Il sindaco Nicola Sanna

Il Piano Urbanistico Comunale è il frutto di venti anni di attesa e di lavoro, che ha visto il suo inizio negli anni di Anna Sanna alla guida della città. «Sappiamo bene che è lo strumento principale di programmazione. Ma deve essere anche coerente con strumenti normativi regionali vecchi e superati, come il “decreto Floris”. Mentre nelle altre regioni si stava andando avanti con l’urbanistica contrattata e con soluzioni come la perequazione compensativa, noi eravamo indietro. Il Puc è stato concepito tenendo conto di questi cambiamenti, che però in Sardegna non sono mai stati introdotti», ha spiegato il sindaco Nicola Sanna. «Quando mi sono insediato non avevamo ancora definito le controdeduzioni. Dopo la formazione della Giunta siamo andati a Cagliari ed è stata definita una road map per concordare gli ultimi interventi. Nel programma elettorale avevamo scritto che il Piano Urbanistico sarebbe stato chiuso entro sei mesi, per la fine dell’anno. E così faremo. Lunedì prossimo è programmata una riunione di maggioranza per definire i prossimi passaggi sulle controdeduzioni alle osservazioni (104. ndr) della Regione. Occorre convocare la Commissione Urbanistica e poi portare il Piano in Consiglio comunale per il voto finale», ha detto ancora il primo cittadino. «Il Puc dobbiamo considerarlo in continuo divenire. E rimane un documento del Consiglio. Nell’Assemblea Civica ci sono molti giovani, pochissimi eletti hanno un background di presenza, appena il 20 per cento ha esperienza. Ecco allora perché credo che questi consiglieri abbiano tutto il diritto di conoscere il Puc e le controdeduzioni. Entro un paio di mesi porteremo insomma il Consiglio a votare».

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