Prometeo, stop agli esami inutili e agli sprechi

La Asl sassarese punta sul concetto di appropriatezza. Con la nuova applicazione informatica già risparmiati 16 mila euro in due mesi: l’obiettivo è 100 mila in un anno

 

Analisisangue.jpgSassari. L’obiettivo è ridurre gli sprechi, evitando che si possano ripetere esami inutili o già effettuati da poco tempo. Questo porta a due risultati: migliorare l’assistenza ai pazienti ed allo stesso tempo risparmiare. Con il Progetto Prometeo la Asl di Sassari punta a migliorare l’appropriatezza prescrittiva degli esami di laboratorio per i ricoverati negli ospedali. Si tratta di una nuova applicazione informatica, attivata già da un paio di mesi in tutti gli ospedali dell’Azienda Sanitaria Locale n.1 (quindi, oltre a Sassari anche ad Alghero, Ozieri, Thiesi e Ittiri, nonché nei laboratori analisi). I risultati sono già evidenti: il sistema dal 5 maggio al 30 giugno ha portato un risparmio di oltre 16 mila euro. La previsione è di arrivare a risparmiare almeno 100 mila euro in un anno, cifra che coprirà innanzitutto i costi (80-90 mila euro) e poi andrà in attivo. I primi risultati del Progetto Prometeo è stato sono stati illustrati alla stampa giovedì mattina nella sede della direzione della Asl in via Catalocchino dal commissario straordinario della Asl Agostino Sussarellu, dal direttore sanitario Maria Serena Zedda e dal responsabile del Servizio Sistemi Informativi Aziendali Piergiorgio Annicchiarico, che poco prima, insieme al direttore amministrativo Andrea Marras, lo avevano illustrato a tutti i direttori dei Presidi e dei laboratori analisi che compongono la Commissione di monitoraggio.

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Il commissario straordinario della Asl Agostino Sussarellu al centro, affiancato a sinistra dal direttore sanitario Maria Serena Zedda e a destra dal responsabile del Servizio Sistemi Informativi Aziendali Piergiorgio Annicchiarico

«Nella sanità l’informatica è diventata un supporto insostituibile sia per le metodiche normali che per quelle ad alta complessità. Il Progetto Prometeo permetterà una migliore appropriatezza, che porterà ad una migliore prestazione per il paziente ed anche ad un risparmio per l’azienda sanitaria», spiega il commissario Sussarellu. Un esempio su tutti: un esame fatto una sola volta nella vita come quello del favismo è fatto per sempre. Se viene richiesto il sistema che mette un allarme e segnala che l’esame c’è già e quindi è inutile. Oppure, ancora, il caso di un diabetico che viene ricoverato per motivi clinici diversi e il cui status è sconosciuto all’operatore sanitario. Lo stesso esame, di cui si conosce già l’esito, in assenza di Prometeo potrebbe essere ripetuto anche decine di volte. Questo sarà evitato grazie all’applicazione di semplici regole, che si basano sul concetto di validità biologica di un esame, permanenza del risultato nel tempo o inappropriatezza dello stesso, con il paziente che quindi risulta “tracciato” e identificato in modo univoco ogni volta che si reca in una struttura dell’Azienda Sanitaria. «La piattaforma permette al medico o all’infermiere di un qualsiasi reparto della Asl di Sassari di ricevere un avviso sul proprio schermo del pc, ogni volta che viene prescritto un esame per il paziente, di cui si conosca già un esito valido», spiega Piergiorgio Annicchiarico. Altro esempio è quello del controllo del tumore della prostata, con l’esame PSA: se richiesto su una donna è automaticamente bloccato dal sistema. Stesso discorso per l’esame elettroforesi se richiesto prima di 21 giorni dal precedente. Per altri tipi di esame è invece prevista l’attivazione: il sistema consente la richiesta dell’esame oggetto dell’analisi ma è necessaria motivarla con precisione.

La banca dati della Asl sassarese può contare su un registro di oltre 10 anni di esami di laboratorio dei propri pazienti e negli anni ha accresciuto qualitativamente il livello di informatizzazione delle strutture aziendali di ricovero, dei laboratori e dei poliambulatori. «Abbiamo pensato di mettere a frutto questo archivio. Siamo nella media italiana e vicini alla media Ue. Adesso però occorre un passo in più: applicare le regole dell’appropriatezza. Il progetto è già operativo», aggiunge Annicchiarico. Il sistema è operativo per il momento su nove tipologie di esami ma già dai prossimi giorni verrà ampliato il numero delle regole applicabili ad altri esami, così come deciso dalla Commissione di monitoraggio. Nel periodo 5 maggio – 30 giugno la differenza tra numero di analisi effettuate nel 2015 e lo stesso periodo del 2014 è di 4374 in meno (da 19006 a 14632), con un risparmio di 15239 euro. La svolta decisiva si avrà se e quando il sistema verrà esteso ai medici di base, possibilmente nell’ambito di un progetto a valenza regionale. Il Progetto Prometeo è previsto che venga esteso prossimamente anche all’Aou. Si tratta del terzo sistema di risparmio e razionalizzazione degli esami attuato nelle aziende sanitarie in Sardegna (Sassari insieme a Nuoro e Carbonia).

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