Bussu: La Base vera novità

Il coordinatore sassarese del movimento guidato da Efisio Arbau. «La politica dei 5Stelle qualche effetto benefico lo ha anche prodotto. Ma il messaggio che tutti gli altri sono “diversamente onesti” è disarmante»

SebastianoBussu
Sebastiano Bussu

Sassari. Sebastiano Bussu è il coordinatore cittadino del movimento “La Base”, che sostiene con una sua lista il candidato sindaco del centrosinistra Nicola Sanna. In questi giorni Bussu ha avuto modo di entrare in contatto con i rappresentanti sassaresi del Movimento 5 Stelle.

Che impressione ha avuto?
«Devo dire che mi sono sembrati un po’ i marziani della situazione. Ci sta anche che si parli male degli avversari politici, fa parte del gioco, essendo una competizione, ma, nel mentre, si confrontano ideali, idee politiche e programmi, a volte anche animatamente. Ho provato a confrontarmi, ho provato a discutere, non è possibile e alla fine mi sono arreso».

Perché?
«L’idea che mi sono fatto è che sia un esercito di arruolati, che hanno un pc e una connessione internet (per ricevere le slides), che servono a infoltire e divulgare il credo e le fila di un movimento basato sulla protesta gridata che funzioni da megafono del pensiero e delle sofferenze dell’italiano medio. Questo è anche il motivo del successo del M5S, seppure, per onestà intellettuale bisogna riconoscerlo, questo modo di fare politica qualche effetto benefico lo ha anche prodotto».

SebastianoBussu1Non è solo protesta?
«Non è solo questo, per carità. Ma il messaggio che passa è davvero disarmante. Per loro esistono i buoni e i cattivi. Loro sono i buoni, il resto è costituito solo da disonesti (anzi li/ci chiamano, udite udite, “diversamente onesti”) e opportunisti».

Ma propongono qualcosa?
«La loro mi sembra, tirando le somme, attività pseudopolitica. Non si possono alleare con i “diversamente onesti”, quindi si possono permettere il programma più bello che possa esistere, tanto, non potendo governare, gli elettori non li potranno mai misurare. Ultimamente in Parlamento sono stati spiazzati dalle mosse del Governo che ha ridotto il cuneo fiscale per 10 milioni di lavoratori e dimezzato la dotazione degli F35 o, giusto l’altro giorno, ha fatto votare a stragrande maggioranza per l’arresto dell’ex sindaco di Messina Genovese. Resta il dato di fatto che ben 109 deputati e 54 senatori hanno ricevuto una delega col voto da quasi 9 milioni di italiani e che alle prossime elezioni politiche, ma già adesso potrebbero, chiederanno conto di che cosa è stato realizzato».

Non le sembra di esagerare?
«Non sto criticando i singoli. Le mie sono solo impressioni e potrebbero essere clamorosamente smentite. Sta di fatto che molti parlamentari e anche tanti attivisti hanno già abbandonato la nave telecomandata da Genova, lasciando gli altri passeggeri sotto ipnosi, per aderire al gruppo misto, come in Sardegna è nato un nuovo movimento di fuoriusciti dal M5S».

E a Sassari?
«Vede, a loro ci può legare solo l’analogia nel non essere funzionali al sistema che anche noi vogliamo scardinare, come stiamo dimostrando con il nostro consigliere in Regione, ma noi lo vogliamo fare da dentro le istituzioni e per questo chiediamo il voto. Per questo penso che sia importante salire il gradino oltre la protesta. Se qualche sassarese per protesta pensa, anche lontanamente, di votare M5S o di andare al mare, ci ripensi e salga il gradino senza esitazione. Noi andiamo oltre la protesta».

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