Platamona, sistemato il muro della Rotonda
Si è conclusa la fase di messa in sicurezza. Spesi 70 mila euro dei 300 mila messi a disposizione dalla Regione. Pronti anche i giochi per i bambini e predisposti i posteggi per i disabili
Sassari. Questa mattina alla Rotonda di Platamona la Commissione Lavori Pubblici del Consiglio comunale, presieduta da Pierpaolo Bazzoni, ha tenuto un sopralluogo e sentito l’assessore ai Lavori Pubblici Ottavio Sanna sulla messa in sicurezza e riqualificazione dell’area e sulla conseguente smobilitazione del cantiere.
Si è infatti concluso l’intervento più urgente, ovvero la sistemazione del muro crollato nel luglio del 2015. Realizzati due gradoni con gabbioni di pietre a vista, ulteriore rinforzo per la tenuta del muro. Sono state eliminate le ringhiere e i pilastrini. «Ci tengo a ricordare che il muraglione non aveva un basamento – ha dichiarato Ottavio Sanna – perciò è stato completamente demolito e ricostruito. Durante la fase dei lavori, inoltre, abbiamo avuto un imprevisto che ci ha portato alla risistemazione del muro fronte mare, ubicato a sinistra».
È stata installata la segnaletica e sono stati ultimati i giochi per bambini, ubicati sul lato sinistro della rotonda. Oltre ai posteggi disponibili a circa venti metri dall’area della rotonda, si aggiunge anche un servizio aggiuntivo alle persone con disabilità, con la predisposizione di quattro stalli.
Per questa parte dell’intervento sono stati spesi 70 mila dei 300 mila euro stanziati dalla Regione Sardegna.
A settembre, inoltre, sarà installato “Structuralguard”, un sistema innovativo di monitoraggio strutturale, statico e dinamico, della rotonda, che darà l’opportunità di verificare eventuali cedimenti della struttura.
«Come previsto, la conclusione di questa prima fase dei lavori è avvenuta a fine luglio – ha aggiunto l’assessore Sanna –. Il via libera della Procura della Repubblica sul progetto era arrivato, infatti, il 5 maggio 2017, dopo il dissequestro dell’area avvenuto a fine ottobre 2016. In questi mesi abbiamo lavorato perché la rotonda potesse tornare ai sassaresi. E vorrei ringraziare per questo i progettisti del Comune, l’architetto Tavera e il geometra Scano e la dirigente di settore, Marge Cannas».
A due anni dal crollo, infine, il sindaco Nicola Sanna ha voluto ricordare i ragazzi feriti. «Dal punto di vista giudiziario la vicenda del crollo non è ancora conclusa, l’accertamento delle responsabilità, infatti, è ancora in atto – ha commentato il primo cittadino –. Anche nel rispetto della tragicità di quell’evento abbiamo voluto salvaguardare l’aspetto storico della rotonda, con i blocchi bianchi che richiamano il disegno architettonico iniziale. Inoltre abbiamo voluto creare uno spazio dove i cittadini si possano sedere in sicurezza. La Rotonda di Platamona è un elemento identitario e deve essere resa totalmente fruibile. Ciò che vediamo oggi è una parte di un progetto più ampio che porterà alla riqualificazione completa dell’area di competenza del Comune di Sassari».
«Con la Commissione siamo andati in pompa magna a vedere i lavori effettuati alla Rotonda, sui quali, dal sindaco a tutti i consiglieri di maggioranza, c’è stata una valanga di dichiarazioni di giubilo quando è stata conclusa “l’opera”. Sembrava che avessero fatto chissà che. E invece abbiamo tristemente notato che è un semplice muretto di contenimento», è il commento di Giancarlo Carta, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. «Mi viene in mente una frase storica del film “Tre uomini e una gamba”, quando gli attori Aldo Giovanni e Giacomo commentano il valore e la bellezza della gamba. La possiamo parafrasare così: “70000 euro per quel muretto? Il mio muratore con poche migliaia di euro l’avrebbe fatto meglio”. Stendiamo quindi un velo pietoso sull’ennesima presa in giro ai sassaresi. Mi consola solo il fatto che grazie a Dio i Candelieri si avvicinano inesorabilmente e così anche il giudizio verso l’operato su questa Giunta. Che a nostro parere sarà molto negativo», conclude Carta.








