Pianificare la modernizzazione

Venerdì 19 febbraio alle 18 l’associazione Intregu presenta il libro di Salvatore Mura dedicato al rapporto tra Istituzioni e classe politica in Sardegna nel decennio 1959-69

 

 

PianificareModernizzazioneSassari. L’Associazione culturale “Intregu” ha organizzato per venerdì 19 febbraio, alle ore 18, nei locali di via Maddalena n. 105 (vicolo chiuso B), un incontro dibattito sul libro di Salvatore Mura “Pianificare la modernizzazione. Istituzioni e classe politica in Sardegna 1959-1969” (FrancoAngeli editore). Si tratta di un volume che ripercorre i dieci anni del Novecento che più di altri cambiarono il corso della storia della Sardegna. Segnarono infatti il passaggio dalla Sardegna “rurale”, legata profondamente al settore agropastorale, all’isola “moderna”, con un’economia anche industriale e turistica. Questa trasformazione ancora oggi fa discutere. Divide gli operai, i giornalisti, i politici e gli studiosi. Le interpretazioni sono principalmente due: una negativa, orientata a valutare la scelta industrialista come fortemente dannosa; l’altra tendenzialmente positiva, che mette in risalto come grazie all’industria la Sardegna abbia potuto superare in pochi anni un modello di sviluppo “semifeudale”. Mura sembra più vicino a quest’ultima interpretazione, ma avverte la necessità di contestualizzare le scelte. È troppo comodo giudicare a distanza di cinquanta o sessant’anni, allo storico che post facta può conoscere intenzioni e mosse anche segrete delle varie parti che agiscono sulla scena, troppo comodo, quando non ci si chieda anche se, allora, quel che si poteva sapere e le impressioni che s’avevano e i giudizi comuni non giustificassero, invece, un progetto poi risultato, a distanza di decenni, meno produttivo.

Al di là delle visioni diverse, non si può negare che allora esistesse un progetto, che la classe politica degli anni Sessanta fosse impegnata a inseguire il cambiamento, l’approdo alla modernità. Oggi invece la classe politica regionale appare assai incerta, indecisa su quale strada seguire, non più una guida. Nella recensione al libro di Mura, uscita sul quotidiano La Nuova Sardegna qualche mese fa, Giacomo Mameli scrisse, forse anche provocatoriamente ma senza ottenere risposta, che «la classe politica degli anni Cinquanta e Sessanta aveva un progetto che oggi – slogan anglofoni esclusi – non c’è. Non ci sono i partiti. Solo a fine degli anni 90 c’era stata una visione (in alcuni imprenditori e in due o tre politici) nella ricerca scientifica e nella rivoluzione informatica. Poi il vuoto assoluto. Oggi il nulla. La Carlo Felice da vent’anni icona della Sardegna incompiuta. Della Sardegna che non si muove più. Senza progetto».

All’iniziativa, introdotta dal presidente di Intregu, Gabriele Satta, parteciperanno come relatori il professore Antonello Mattone e l’onorevole Mario Segni. Numerosi gli ospiti attesi, testimoni dell’epoca, dal presidente Pietro Soddu agli ex operai del petrolchimico di Porto Torres. Sarà l’occasione per una riflessione che dal passato arriva al presente.

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