Pediatria nel nord Sardegna, emergenza senza fine

Interrogazione della consigliera regionale del M5s Desirè Manca. «Non è possibile sottoporsi a un intervento chirurgico a Sassari e adesso nemmeno ad Alghero»

L’ospedale civile di Alghero

Sassari. «I bambini del nord e nord ovest della Sardegna sono completamente abbandonati a loro stessi. È vietato ammalarsi, è vietato avere bisogno di un intervento». È mette in rilievo in una nota stampa la consigliera regionale del M5s Desirè Manca, che ha presentato una nuova interrogazione rivolta all’assessore della Sanità Carlo Doria. «Dopo un anno di promesse, tantissime promesse – continua Manca –, nulla è cambiato e la carenza di pediatri si sta addirittura aggravando. I piccoli pazienti che hanno bisogno di un’operazione devono ancora recarsi obbligatoriamente all’ospedale Brotzu di Cagliari, oppure recarsi nella Penisola, e subire tutti gli enormi disagi e i costi che questo comporta. La politica dell’inerzia a cui questo governo regionale è ancorato non trova rimedio – denuncia Desirè Manca – nemmeno quando si tratta di piccoli pazienti, privati della possibilità di assistenza sanitaria urgente e soprattutto della possibilità di vivere la malattia in una situazione serena, ma spediti a centinaia se non migliaia di km da casa, mentre i genitori devono preoccuparsi di trovare e pagare un alloggio. Tutto questo anche quando al loro figlio è necessario un intervento “di routine”. A questa emergenza senza fine oggi si somma un’altra emergenza: la paralisi dell’attività del reparto di Pediatria di Alghero, dove le urgenze pediatriche negli orari notturni e nelle giornate festive vengono centralizzate all’hub di Sassari. La punta dell’iceberg riguarda la storia di un bambino di cinque anni di Olbia al quale è stato negato l’intervento alle tonsille programmato e che ora dovrà attendere un’altra data perché la Pediatria del Civile di Alghero è chiusa».

La consigliera regionale del Movimento 5 stelle ricorda: «Lo scorso agosto ho presentato un’interrogazione in merito per chiedere alla Regione che venisse ripristinata immediatamente la pianta organica del reparto di Chirurgia pediatrica dell’Aou di Sassari e garantire così la ripresa dell’attività. Criticità mai risolta, per questo oggi ho presentato una nuova interrogazione affinché venga finalmente trovata una soluzione a questo fatto gravissimo a danno di tutti i bambini del Nord Sardegna, ancora una volta privati del diritto alla salute».

«È inaccettabile che dopo un anno ancora non sia possibile sottoporsi a un intervento chirurgico a Sassari e adesso nemmeno ad Alghero. Tutti i bambini per essere operati, anche per una banale ernia, devono affrontare dei viaggi costosi in termini di tempo e denaro. La Regione non ha ancora provveduto a individuare degli incentivi validi per i medici specializzati in pediatria per far sì che emergenze del genere non durino mesi o addirittura anni come nel caso sassarese. La malagestione della sanità pubblica ha raggiunto un punto limite, un punto di non ritorno».

Articoli Correlati

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio