Pazienza resta in sella

Dopo ore di riflessioni e consultazioni la società ha deciso di rinnovare la fiducia al tecnico di San Severo

Michele Pazienza

Michele Pazienza resta seduto sulla panchina della Torres, almeno per ora. Dopo qualche ora di riflessioni e consultazioni, la società rossoblù ha deciso di rinnovare la fiducia al tecnico di San Severo. Un scelta legittima da parte dei vertici societari, che evidentemente hanno preferito analizzare a fondo tutti gli aspetti, partendo da quelli tecnici per proseguire con quelli umani e infine anche economici. Pazienza ha infatti un contratto triennale ed esonerarlo oggi avrebbe avuto un peso non indifferente sulle casse societarie, considerando che sotto contratto c’è ancora Alfonso Greco al momento “disoccupato” e dunque ancora a bilancio alla voce uscite del club rossoblù. Prendere un altro allenatore ora, avrebbe significato avere tre mister a libro paga.

Fiducia al progetto tecnico dunque, anche se, se dovesse perdurare l’assenza di risultati sarebbe inevitabile prendere la fatidica decisione. Al netto e al di la delle motivazioni che hanno indotto la società a non cambiare, è palese che ora squadra e giocatori con questa scelta vedano in un certo qual modo vedere il mirino spostarsi su di loro. Tutti sotto esame dunque e non solo il tecnico, con il mercato di gennaio che, seppur ancora lontano, potrebbe portare degli scossoni. Il rendimento di molti dei calciatori è stato finora molto sotto le aspettative, soprattutto dei nuovi arrivi. Resta da capire se le stesse aspettative fossero troppo alte rispetto al presunto valore di alcuni o se realmente non siano riusciti ancora ad esprimersi come sanno.

Antipatico fare nomi, ma è chiaro che ci voglia poco ad individuarli: Starita e Di Stefano guidano la carrellata. Ma se la squadra occupa la diciassettesima posizione in classifica e ha perso 6 partite su 10, le colpe non possono essere solo di due o tre giocatori, ma di tutti, nessuno escluso. Certamente anche Pazienza dovrà darsi una mossa, perchè in tutta onestà le sue scelte e le sue gestioni delle partite, trasmettono una sensazione di confusione e poca lucidità.

E allora, va bene la decisione della società di tenere la barra dritta al di la degli umori della piazza, va bene la fiducia nel progetto tecnico, ma da ora in avanti gli alibi stanno a zero, per tutti nessuno escluso, dalla società stessa, all’allenatore, ai giocatori.

Aldo Gallizzi

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