Patto fine consiliatura, il documento politico-amministrativo

Questo il testo illustrato dal sindaco Nicola Sanna in apertura della seduta del Consiglio comunale di martedì pomeriggio

Sassari. Martedì pomeriggio in apertura della seduta del Consiglio comunale il sindaco Nicola Sanna ha illustrato il “documento politico-amministrativo per un patto di fine consiliatura nel consolidamento dell’azione di governo del Comune di Sassari”, sottoscritto dall’intera coalizione di centrosinistra. Ecco il testo.

 

Documento politico-amministrativo per un patto di fine consiliatura nel consolidamento dell’azione di governo del Comune di Sassari

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Il sindaco Nicola Sanna legge il testo del Documento

L’azione della nostra Amministrazione Comunale si svolge in una delle più gravose crisi economiche dell’Isola, resa ancora più complicata dalle politiche di finanza pubblica tese a ridurre fortemente la spesa pubblica locale corrente in un quadro normativo fortemente vincolante.

Nell’ultimo periodo abbiamo dovuto registrare crescenti difficoltà, culminate con le dimissioni di diversi assessori e con la necessità di compiere un profondo chiarimento politico e programmatico, per porre quindi le basi della ricomposizione della nuova Giunta.

Si richiede un grande progetto programmatico rinnovato che, evidenziando le nuove ed inedite questioni non prevedibili al momento del confronto elettorale, superi le difficoltà e sia in grado di restituire fiducia e speranza a chi può e deve intraprendere e investire e alle nostre giovani generazioni, le quali non intravvedono una positiva prospettiva futura.

Per affrontare con chiarezza e determinazione i problemi, dare adeguate e credibili risposte alle istanze della cittadinanza e del sistema economico territoriale, per raggiungere i condivisi e aggiornati prioritari obiettivi di governo, occorrono un nuovo slancio, un rinnovato impegno di tutte le forze politiche aderenti alla coalizione che con il Sindaco, gli amministratori, il gruppo dirigente siano all’altezza della sfida. Un quadro di governo capace di trasmettere alla nostra comunità il senso di un’azione di governo affidabile, concretamente realizzativa, forte e coesa.

Dal punto di vista metodologico le scelte di indirizzo politico saranno assunte definendo ancor meglio un percorso il più largamente condiviso, approvato dapprima all’interno dell’organo politico di maggioranza e dispiegato non solo nell’attività amministrativa comunale, sempre improntata alla massima trasparenza ed efficienza, ma rivolta anche a sollecitare la più ampia e costruttiva partecipazione democratica della cittadinanza.

Occorre un rinnovato e coordinato Patto di intesa per una nuova visione dello sviluppo sia tra gli eletti, presenti in tutti i livelli di governo di rilievo regionale e nazionale, sia con la nostra Università di Sassari, nell’alta formazione, nella ricerca integrata con il tessuto produttivo e le eccellenze strategiche, le rappresentanze economiche e sociali più dinamiche, che sappiano esaltare la soggettività ed il protagonismo delle piccole, medie e grandi imprese, dell’associazionismo civile, sportivo e culturale le quali, tutte insieme, producano un aggiornamento del quadro di pianificazione e programmazione strategica territoriale per lo sviluppo, valorizzando le risorse esistenti, dall’agroalimentare al turismo, dalla ricerca alla formazione, dai servizi alla persona e alle aziende ed utilizzando le risorse rese disponibili con il Patto per la Sardegna ed il piano di sviluppo regionale, per agganciarsi alla ripresa economica e produttiva del Paese, rimodulando il peso di settori produttivi ormai giunti alla conclusione del loro ciclo e promuovendo quelli più innovativi.

La definizione del nuovo accordo di programma con Eni, deve garantire in via prioritaria impegni di investimento adeguati e fissati nei tempi di realizzazione, completando il progetto Matrica e le bonifiche rimasti sinora largamente incompiuto. Particolare attenzione sarà posta nell’evitare che vengano realizzati campi fotovoltaici su aree più idonee per nuovi insediamenti produttivi e per l’istituzione di una Zona Economica Speciale. Gli enti locali presidieranno questa fase affermando inoltre ruoli e competenze del Consorzio Industriale, i quali devono comporsi in un quadro di stretta sintonia tra enti locali e Regione, dando certezze agli investimenti per i nuovi cicli produttivi, il risanamento ambientale, l’approvvigionamento energetico con il GNL, l’insediamento di nuove attività fortemente connesse al potenziamento delle strutture di trasporto merci e passeggeri del porto, aeroporto, e delle reti stradale e ferroviaria in coordinamento con lo sviluppo dell’area parco, zone industriali e di produzione agroalimentare, in un quadro di garanzia dell’alta qualità ambientale.

Il nuovo assetto territoriale istituzionale degli enti locali della Sardegna deve prendere atto del mancato superamento delle province, dopo l’esito referendario, e rivedere e armonizzare il disegno di organizzazione del sistema delle autonomie locali. Il Comune di Sassari svolgerà una funzione di proposta nel nuovo Ente locale “rete metropolitana”, il quale deve rappresentare l’espressione aggregativa più forte e di guida dell’intero territorio del Nord-Sardegna. La rete deve consolidarsi ed ampliarsi, contrastando le tensioni campanilistiche, integrando funzioni e servizi, migliorandone l’efficienza e l’economicità, evitando rapidamente le possibili sovrapposizioni di competenze e rappresentanze, di distribuzione del personale della Provincia, definendo obiettivi, capacità progettuali per l’assetto metropolitano, quale rete di città territorio a standard europeo.

Nella riforma del servizio sanitario regionale, si individua nella Città di Sassari la localizzazione del centro ospedaliero di secondo livello regionale, immediatamente vanno raggiunti gli standard di alta qualità nella cura specialistica e nell’integrazione di tutte le strutture socio sanitarie del territorio, in un quadro sinergico e complementare che consenta la piena tutela del benessere psico-fisico e la salute delle persone, a prescindere dalla condizione di fragilità, disabilità o malattia, in modo complementare all’intervento di prevenzione e di contrasto al disagio sociale ed economico, nonché nei settori delle politiche scolastiche, giovanili.

In questi primi tre anni di mandato sono stati raggiunti importanti obiettivi programmatici, coerenti con le linee degli ultimi 12 anni di governo della Città: l’approvazione del PUC e degli ulteriori strumenti attuativi, il PUL, la rivisitazione del regolamento edilizio, l’avvio delle zone F turistiche e l’adozione dei piani particolareggiati del centro, del Monte Rosello e delle borgate.

Risorse, progetti ed ulteriori programmi devono concretizzarsi in immediate realizzazioni secondo un ordine di priorità che consenta di concludere le opere ancora incompiute ed ereditate dal precedente mandato, prime fra tutte il centro intermodale passeggeri di via XXV aprile, promuovendo anche l’eventuale localizzazione delle funzioni di centro direzionale per gli uffici comunali, con la rivisitazione del piano della sosta e dei parcheggi e del trasporto pubblico nel centro cittadino.

Saranno rapidamente concluse l’ex Mattatoio per la realizza con l’Università degli Studi di Sassari e l’Accademia delle belle Arti, il “Centro Polifunzionale Multiservizi” nella nuova isola della scienza, dell’arte e della cultura di Piazza Conte di Moriana; attraverso un processo partecipativo saranno definite le modalità di affidamento e gestione dell’ex Cinema Astra, recuperando i locali sottostanti per destinarli alle associazioni culturali del cinema e del teatro.

Il completamento del parcheggio del Teatro Comunale, dell’ex tipografia Chiarella, la realizzazione del Museo dei Candelieri, l’acquisizione del padiglione Tavolara e dell’ex convento del Carmelo – da destinare al Museo Biasi -, l’utilizzo full-time dei siti culturali strategici quali il Barbacane e la Fontana di Rosello, rappresenteranno il rafforzamento delle azioni di marketing territoriale turistico e culturale, sviluppando una rete museale e culturale cittadina compiuta e moderna. Nella generalità dell’azione di affidamento degli immobili comunali saranno semplificate oltremodo le norme di assegnazione all’associazionismo attivo del terzo settore, promuovendo la “cittadella del volontariato”.

Importantissime risorse finanziarie -15 milioni con gli investimenti territoriali integrati (Iti) – per il rilancio del centro cittadino, completamento del mercato civico e nuovo museo multimediale dei candelieri, albergo diffuso, vedranno protagonisti i cittadini e le imprese nel rilancio del centro rivalutando la funzionalità della ZTL. Coinvolgeremo la città nel progetto di recupero della vasta area di Piazza Sant’Antonio, quale polo di rigenerazione urbana del centro storico che possa comprendere, tra le altre, anche l’ipotesi di abbattimento dell’ex Hotel Turritania.

Sarà dato avvio al programma partecipativo e di comunicazione del progetto di Ricucitura delle Periferie urbane al centro della città e fra i quartieri S.Orsola, S.Maria di Pisa, Latte Dolce e Sassari2 per la definizione della fase esecutiva, per la quale sono disponibili 18 milioni di euro.

Valorizzare l’accordo con Università ed Ersu sulla residenzialità studentesca diffusa nel centro storico per 25 milioni di Euro, per il quale occorre definire con tutti gli attori istituzionali e politici l’immediata definizione del percorso che porterà all’uso della Caserma La Marmora e riallocamento della sede della Brigata Sassari; sollecitare l’avvio delle attività per la realizzazione della cittadella giudiziaria per 12 milioni.

Il rifinanziamento per 67 milioni della metropolitana di superficie deve portare all’immediata razionale e ottimale realizzazione del percorso della infrastruttura, in un quadro di scadenze certe e coerenti con il cronoprogramma finanziario del Fondo di sviluppo e coesione.

Gli interventi di ristrutturazione delle scuole cittadine e del patrimonio edilizio abitativo pubblico sono finanziati ed in parte già avviati per circa 14 milioni; la riqualificazione degli impianti sportivi di quartiere e del palazzetto dello sport per circa 9 milioni di mutuo Jessica e credito sportivo, consentiranno di promuovere nuove modalità di gestione degli impianti sportivi con rinnovate convenzioni conseguenti a bandi pubblici rivolti ad associazioni ed operatori privati del settore, per una gestione autonoma che valorizzi la soggettività dell’associazionismo sportivo cittadino, sostenuto dalla neonata Consulta dello Sport.

L’avvio delle opere di manutenzione straordinaria del reticolo viario cittadino e dell’agro, per 7 milioni di euro, consentiranno inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora presenti e definite dal PEBA. Sul piano della sicurezza percepita e garantita ai cittadini, occorrono ulteriori investimenti che dalla pubblica illuminazione, alle dotazioni antieffrazione nelle scuole all’innovazione tecnologica migliorino i servizi alla cittadinanza.

Con l’istituzione di un tavolo di concertazione fra Istituzioni, Cittadini, Forze dell’Ordine e Associazioni di Volontariato, saranno utilizzati con logiche sistematiche gli strumenti e i metodi di prevenzione e sostegno per percorsi e politiche di integrazione che prevengano fenomeni di conflittualità sociale nei diversi quartieri e, in particolar modo, finalizzati al rilancio del centro storico. Svilupperemo oltremodo l’attuazione e la gestione della rete SPRAR per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti nella città.

Il miglioramento del piano dei servizi per la qualità ambientale, con il recupero del bacino del Bunnari, dei sentieri rurali e del verde urbano, il superamento della percentuale di raccolta differenziata grazie all’estensione del servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, saranno gli assi cardine dell’azione in questo campo. Incrementando la lotta all’elusione ed evasione tributaria, e la ridefinizione del piano tariffario della TARI adeguato alle mutate condizioni economiche e sociali della città.

La conclusione dei lavori del circuito ciclabile le “vie dell’università”, consentirà la promozione dell’utilizzazione e la valutazione del monitoraggio, si appronteranno quindi ulteriori adeguamenti volti a ridurre l’impatto delle barriere di separazione e protezione, mitigando i disagi determinati, sfruttando inoltre le nuove risorse finanziarie regionali stanziate per l’integrazione dei percorsi cittadini in connessione con i circuiti periferici e della costa.

La nuova Giunta Municipale, oltremodo coerente alla rappresentanza consiliare, potrà contare sul pieno sostegno della stessa nell’azione amministrativa ed in seno al Consiglio comunale, sviluppando un deciso cambio di prassi, rimodulando i processi e l’utilizzo dei mezzi comunicativi, interni ed esterni, politici e amministrativi. Nella realizzazione di un nuovo progetto di comunicazione si tratterà di organizzare costanti flussi informativi in entrambi i sensi, mantenendo sempre aperto un canale di confronto con i cittadini anche sulle necessità, urgenze, prospettive, e con quelli promossi dai partiti della maggioranza.

La squadra di governo dovrà regolarmente rendicontare l’attività svolta sia ai cittadini che alla coalizione di maggioranza, attraverso comunicazioni periodiche e iniziative pubbliche. Occorre rapidamente promuovere in città un percorso di bilancio di questi primi 3 anni di mandato, che sia un appuntamento politico ed istituzionale che segni il superamento della crisi di questi ultimi mesi.

Un bilancio comunicato direttamente alle famiglie e cittadini sassaresi, ma anche una occasione per una assise della coalizione che coinvolga i quadri attivi e motivati quali, ad esempio i 300 candidati alle elezioni del 2014, protagonisti del successo e che dovranno animare i Forum di quartiere di prossima costituzione, per una cittadinanza attiva e dialogante con l’Amministrazione.

Sul fronte dell’attività della Giunta sarà necessario un rafforzamento del rapporto tra organi di governo e struttura dirigenziale dell’Amministrazione con l’istituzione della Conferenza periodica Giunta-Dirigenti per il monitoraggio dello stato di attuazione degli indirizzi e per stabilire compiutamente obiettivi programmatici e di gestione di progetti intersettoriali e interassessoriali.

Non dobbiamo darci nessuna altra scadenza se non quella fissata dalla legge. Si riparte convinti della necessità di generare un rinnovato patto di fine mandato tra il Sindaco, i Gruppi consiliari, i partiti della maggioranza e la Città per la realizzazione dei progetti e azioni di governo poste in essere nella prima metà del mandato, in un ritrovato clima di piena e reciproca fiducia.

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