EHF European Cup, Raimond in Bosnia a caccia dell’impresa
I sassaresi sabato alle 19 saranno ospiti dell’Izvidac con l’obiettivo di rimontare il -1 dell’andata

A distanza di sette giorni dalla gara d’andata, Raimond Sassari e Izvidac si affrontano per stabilire chi, tra sardi e bosniaci, si qualificherà al Round 3 della EHF European Cup. Il compito che attende gli uomini di Laera è proibitivo ma non impossibile. Si ripartirà dal 39-38 in favore di Odak e compagni, maturato sabato scorso sul terreno di gioco del PalaSantoru. I rossoblù avranno bisogno di vincere con almeno due reti di scarto, mentre, in caso di parità nella somma gol nei centoventi minuti. la qualificazione sarà decisa dai “sette metri”.
Come testimoniato dal punteggio, la gara d’andata è stata estremamente equilibrata, un match giocato ad altissimi ritmi nel quale si è corso e segnato tanto. Nonostante la qualificazione sia ancora in bilico, i sassaresi possono recriminare per la poca benzina con la quale sono arrivati nel finale e per il “sette metri” sbagliato da Hamidovic, MVP della partita, proprio sulla sirena. Ma una Raimond che ha avuto una settimana intera per preparare questo impegno, ha la possibilità di qualificarsi al Round 3 per la prima volta nella sua storia.
Le parole di Umberto Bronzo: “La qualificazione è completamente aperta. Nel nostro sport, un gol di scarto non è niente. Per provare a prolungare la nostra permanenza in European Cup, dovremo limitare il più possibile le palle perse. Sappiamo di avere di fronte una squadra che ama correre e che ha i mezzi per farci pagare a caro prezzo ogni disattenzione. Ma si dovrà passare anche per l’intensità difensiva, stringere le maglie il più possibile sarà fondamentale per forzare qualche loro errore. Sarà dura ma non impossibile, dobbiamo crederci”
Aldo Gallizzi








