A Palmadula migranti in strada
Chiedono di poter andare altrove e lamentano che la struttura che li ospita è inadeguata. Minacciano di passare la notte all’aperto
Palmadula. Protestano da questa mattina e minacciano di passare la prossima notte direttamente in strada. Sono i migranti accolti nelle scorse settimane nella borgata di Palmadula ed ospitati in un agriturismo adattato per l’occasione. “We need transfer” (“Abbiamo bisogno di andare via”), “We are dying here” (“Qui stiamo morendo”) e “We can’t leave here” (un errore, in realtà “live”, “Non possiamo vivere qui”) sono solo alcune delle scritte affidate a cartelli e striscioni improvvisati scritti col pennarello su fogli di cartone. I migranti lamentano inoltre che la struttura che li ospita è inadeguata e che potrebbe accogliere al massimo una sessantina di persone, non invece le oltre 110 arrivate nella borgata a 30 km dal centro di Sassari.
Che la situazione potesse evolvere come sta accadendo in queste ore era stato segnalato dal consigliere comunale Enrico Sini (Sassari è), residente a Palmadula, che lo scorso 23 giugno si era rivolto direttamente al sindaco Nicola Sanna. Qui il testo della segnalazione e la risposta del primo cittadino sassarese, che aveva spiegato che il piano di accoglienza era stato messo a punto dalla Prefettura e non dall’Amministrazione comunale.








