Palazzo Ducale, il M5S chiede le dimissioni di Ottavio Sanna

Il sindaco: «Non ho da far dimettere nessuno». La società cooperativa Edilarte, di cui l’assessore è stato presidente, è morosa nei confronti del Comune per la gestione dell’Ostello dell’Argentiera, ricordano i consiglieri pentastellati

 

OstelloArgentiera.jpgSassari. «A nome del Movimento 5 Stelle chiedo un gesto di responsabilità politica, amministrativa e morale. A meno che non vi siano ragioni che possono essere riferite subito, chiedo le immediate dimissioni dell’assessore Ottavio Sanna per incompatibilità. Chiedo il rispetto delle regole che tutti dobbiamo osservare senza alcuna deroga». Martedì pomeriggio il capogruppo del M5S Maurilio Murru ha così concluso gli interventi dei quattro consiglieri pentastellati in Consiglio comunale a Sassari. «Un fuoco incrociato da plotone di esecuzione», lo ha definito il sindaco Nicola Sanna, che ha respinto senza esitazione la richiesta di dimissioni. I quattro portavoce cinque stelle sono infatti intervenuti senza soluzione di continuità, prassi inusuale per le segnalazioni che i consiglieri possono rivolgere alla Giunta, come ha ricordato anche il presidente dell’Assemblea Civica Antonio Piu, che ha consigliato di fare ricorso, per la correttezza dei lavori, agli strumenti dell’interrogazione e dell’interpellanza.

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Il gruppo consiliare del M5S

La prima a prendere la parola è stata Sofia Fiorillo. «La borgata dell’Argentiera è sempre stata sotto la lente di ingrandimento del M5S che ha anche promosso un esposto alla Corte dei Conti. In questo caso specifico abbiamo spostato la nostra attenzione sull’Ostello che con deliberazione di Giunta numero 60 e 370 del 2007 viene affidato in locazione alla società Edilarte cooperativa sociale a r.l. Tale locazione, che sembrerebbe concessa senza procedura di evidenza, viene consentita, con determinazione numero 70/83 del 12 novembre 2007, dalla fine del 2007 per un importo mensile minimo di 873,27 euro. Nonostante questo l’Edilarte arriva a maturare un arretrato di circa 30 mila euro. Perché l’Amministrazione comunale non ha mai agito per il recupero di tale credito, mentre invece per le case popolari bastano poche mensilità di ritardo per procedere con l’allontanamento?». «Perché con determinazione n. 856 e 5037 del 2009 l’Amministrazione comunale impegna rilevanti fondi comunali di circa 110 mila euro per la realizzazione dell’impianto di climatizzazione e servizio dell’Ostello della Gioventù, operazione che sembrerebbe in violazione di quanto previsto dall’articolo 15 del d.p.r. 13 settembre 2005 n.296 che pone integralmente a carico del concessionario o del locatario gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria», ha aggiunto la consigliera Desirè Manca. «Chiedo chiarimenti su come possano verificarsi certe vicende nella pratica amministrativa. Perché con determina 13/51 del 6 marzo 2009 (primo stato di avanzamento dei lavori), con determina 51 del 7 maggio 2009 (secondo stato avanzamento lavori), con determina 36/09 del 28 maggio 2009 (terzo stato avanzamento lavori), con determina 37/86 del 5 giugno 2009 (ancora terzo stato avanzamento lavori) viene liquidato alla società Edilarte l’importo complessivo di 100 mila euro per il servizio di salvaguardia e decoro urbano pur essendo la stessa morosa nei confronti dell’Amministrazione comunale. Come è possibile che si determini qualcosa a favore di un soggetto moroso?», ha proseguito Giuseppe Mascia. «Dal contratto di locazione per l’Ostello dell’Argentiera firmato in data 12 novembre 2007 tra Comune ed Edilarte si evince che il firmatario per la cooperativa è Ottavio Sanna, attuale assessore, e che la stessa società alla data odierna, proprio in ragione di tale contratto, è morosa nei confronti dell’Amministrazione comunale per complessivi euro 31592. Nonostante sia stato definito un piano di rientro con determina 1590 del 30 maggio 2012, pratica la cui competenza per il recupero del credito è stata trasferita il 5 agosto 2014, esattamente il giorno dopo il mio primo accesso agli atti, all’Avvocatura Civica. Con questa si rileva l’incompatibilità alla prosecuzione nel ruolo di assessore del signor Ottavio Sanna», ha concluso il capogruppo Maurilio Murru.

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Il sindaco Nicola Sanna

«Dal mio punto di vista non ho da far dimettere nessuno, perché non mi risultano situazioni né di incompatibilità né di inconferibilità. E ancora non esiste alcun contenzioso tra il Comune e l’assessore Ottavio Sanna», ha risposto il sindaco Nicola Sanna. «Sapete benissimo – ha aggiunto il primo cittadino –, poiché avete fatto richiesta di accesso agli atti e l’Amministrazione si è dimostrata trasparente, fornendo tutta la documentazione, che esistono formali comunicazioni dell’Amministrazione affinché il soggetto economico Edilarte saldi quanto dovuto al Comune e, allo stesso tempo, esistono richieste di Edilarte circa il risarcimento per lavori eseguiti che sono al vaglio dei nostri uffici tecnici e amministrativi. In questa procedura l’assessore Ottavio Sanna è totalmente estraneo. Alla conclusione si vedrà se e quali somme dovranno essere date e da chi. Mi auguro soltanto che non si faccia più un uso speculativo delle segnalazioni, spero non si ripeta più questo modo di operare. Questa è un’Amministrazione trasparente, come le altre di cui ho fatto parte. Il vosto è un modo invece con cui si cerca di impallinare le persone e non per fare politica», ha concluso Nicola Sanna.

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L’assessore Ottavio Sanna

«Dimissioni? Incompatibilità e inconferibilità di mandato? Niente di tutto questo e mi dispiace dover deludere i consiglieri del M5S che, in maniera sicuramente inconsueta, hanno presentato questa richiesta al primo cittadino», ha commentato Ottavio Sanna a margine della seduta del Consiglio comunale. «Inviterei il M5S a verificare tutte le risorse della Edilarte nella gestione dagli anni 2007-2008-2009. La cooperativa ha realizzato lavori straordinari dell’ostello, la messa in sicurezza e l’adeguamento al funzionamento della stessa struttura», ha rimarcato l’assessore ai Lavori pubblici, che ha fatto presente di essere stato presidente di quella cooperativa sino al 2010. «A quanto mi risulta – ha detto ancora – nel 2012 la stessa Edilarte, con un nuovo presidente, il secondo dopo le mie dimissioni, ha restituito la gestione dell’Ostello all’Amministrazione comunale di Sassari, dopo essersi fatta carico di oneri che non le spettavano».

«Da anni non faccio parte della cooperativa né in qualità di rappresentante né di consigliere o socio volontario. Mi dispiace di questo atteggiamento politico dei consiglieri del M5S, perché penso che la politica sia anche un confronto leale e differente dagli atteggiamenti visti in Consiglio comunale. La mia delega è comunque a disposizione del sindaco, così come lo è sempre stata dall’inizio del mio incarico», ha chiuso Ottavio Sanna.

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