Padre Zirano, domenica mattina la cerimonia di beatificazione

Chiesa sassarese in festa. Attesi diecimila fedeli in piazzale Segni. La funzione sarà presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi

 

 

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L’arcivescovo Paolo Atzei ed il provinciale dei Conventuali padre Salvatore Sanna

Sassari. Un frate che ama la sua vocazione e San Francesco. Ma anche un sassarese in ciabi, figlio di contadini, semplice, concreto, intelligente, uomo di fede, devoto dell’Immacolata e dei Santi Martiri turritani. È padre Francesco Zirano, come lo ha definito l’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei, anch’egli francescano conventuale, in occasione della conferenza stampa con la quale è stata presentata la cerimonia con la quale domenica prossima in piazzale Segni verrà beatificato il religioso ucciso scorticato vivo il gennaio 1603 ad Algeri, dove era andato per liberare il cugino fra’ Francesco Serra, rapito dai turchi nelle loro scorribande corsare.

Sarà un evento per tutta la Sardegna, ed, in particolare, per Sassari una prima volta: non ci sono precedenti di canonizzazioni di sassaresi fatte nella città natale ed anzi, fino allo scorso anno, santi e beati sardi venivano proclamati a Roma. È stato Benedetto XVI a permettere le canonizzazioni lontano dalla Città Eterna. Nel 2008 a Cagliari fu beatificata suor Giuseppina Nicoli, che in realtà, pur avendo vissuto in Sardegna, era originaria dell’Oltrepò pavese. Francesco Zirano sarà quindi il primo sardo canonizzato nella sua terra.

PadrePaoloProvincialeSanna5«È un evento di Chiesa – ha detto ancora padre Paolo Atzei – e quando si muove la Chiesa – ci ha detto il Prefetto -, tutto è ben organizzato e si può celebrare e fruire!». L’organizzazione sta limando gli ultimi dettagli. Per la cerimonia religiosa, il cui inizio è previsto per le 10,30 e che dovrebbero durare più di due ore, si attendono circa 10mila fedeli in piazza, con 7500 posti a sedere e altri mille in piedi. Per la sedia è stata stabilita un’offerta di 5 euro (4,88 euro), che comprende anche il materiale liturgico, una bottiglietta ed una merendina. Ma chiunque può accedere gratis alla piazza e sostare in fondo.

La funzione sarà presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, e concelebreranno i circa 250 sacerdoti della diocesi. Saranno presenti 25 vescovi, tra cui anche l’arcivescovo di Algeri, Ghaleb Moussa Abdalla Bader, nonché il Ministro Generale dei Frati Minori Conventuali, padre Marco Tasca. Direttamente dal Vaticano arriverà monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato.

PadreZiranoLocandina«Il mondo ha bisogno di testimoni. Sono felice per la chiesa sassarese», ha detto durante la conferenza stampa il provinciale dei Frati Minori Conventuali, padre Salvatore Sanna. Sassari potrebbe presto ospitare anche un santuario dedicato a padre Zirano. «Abbiamo questo sogno», ha aggiunto il padre guardiano di Santa Maria, Alfio Pusceddu. Già fissata la memoria liturgica, il 29 gennaio.

Sono attualmente in corso altri tre processi che riguardano figure religiose della diocesi: Madre Maria Paola Muzzeddu, Elisabetta Sanna e Padre Giovanni Battista Manzella.

Interverrà, seppure solo indirettamente, anche Papa Francesco: da Roma rivolgerà un saluto ai fedeli radunati a Sassari durante la preghiera dell’angelus in piazza San Pietro.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Videolina. Le emittenti radiofoniche locali potranno rilanciare il segnale audio. Rimarranno aggiornati anche il sito web www.beatofrancescozirano.it e la pagina Facebook. Sempre domenica, alle 20,30 in piazza d’Italia, ci sarà anche un concerto per Padre Zirano, omaggio di artisti, gruppi canori e folkloristici dell’Isola, che si esibiranno a titolo gratuito (diretta tv su TeleSassari al canale 622 del digitale terrestre ed in streaming su telesassari.tv).

«La testimonianza di Padre Zirano era la più lineare con la scelta fatta, andare a liberare il cugino, e alle conseguenze, la fedeltà all’identità cristiana francescana. È un martirio non improvvisato, una scelta: si era preparato ad affrontarlo, per un niente, è sorpresa, ragione-forza, la fede e l’amore per Gesù e il Vangelo», ha ricordato ancora l’arcivescovo padre Paolo Atzei. «La testimonianza di Padre Zirano apre anche un dialogo ecumenico interreligioso necessario, aperto, rispettoso, costruttivo. Ed attuale, nel contesto odierno. Pensiamo ad analoghi rapimenti dell’ISIS, una figura dell’Islam interpretato in modo violento e vendicativo, cui i cristiani hanno sempre risposto con la sconvolgente testimonianza di mitezza e pace».

Tra le altre manifestazioni da promuovere nel prossimo futuro ci potrebbero essere anche un convegno sugli ultimi Beati sardi dal Concilio ad oggi, la prosecuzione di ricerche bio-agiografiche, un incontro interfrancescano, l’inserimento del Beato nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, la promozione dell’attenzione e carità verso i poveri, anche algerini o nordafricani.

Lo staff. Ringraziamenti sono stati rivolti alla Segreteria, al Coordinamento ed alle Commissioni: liturgica (mons. Dino Pittalis), logistica (don Diego Pinna), culturale (dott. Agostino Ruzzu), della comunicazione (Michele Spanu), economica (dott. Salvatore Fois).

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