Padre Francesco Zirano, eroico testimone del Vangelo

Beatificato in piazzale Segni il frate minore conventuale sassarese martirizzato ad Algeri nel 1603. La cerimonia è stata presieduta dal cardinale Angelo Amato

 

Beatificazione6.Sassari. Sono le 12,35 e sul maxischermo in piazzale Segni viene trasmesso uno spezzone dell’Angelus di Papa Francesco. Pochi minuti di differita. «Cari fratelli e sorelle – ha detto il Santo Padre, subito dopo avere recitato l’Angelus e impartito la solenne benedizione –, questa mattina, a Sassari, è stato proclamato Beato padre Francesco Zirano, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali: egli preferì essere ucciso piuttosto che rinnegare la fede. Rendiamo grazie a Dio per questo sacerdote e martire, eroico testimone del Vangelo. La sua coraggiosa fedeltà a Cristo è un atto di grande eloquenza, specialmente nell’attuale contesto di spietate persecuzioni contro i cristiani».

Beatificazione5Una cerimonia iniziata puntualmente alle 10,30 e durata un paio di ore. «Le cose belle si ascoltano volentieri», ha esordito nella sua omelia il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi. «I santi nascono in famiglie pie come quella di padre Zirano». A concelebrare con il cardinale Amato c’erano, sistemati intorno all’altare, 25 vescovi, oltre a più di 200 sacerdoti. Il postulatore della causa di beatificazione, padre Angelo Paleri, ha ripercorso la biografia di Zirano, mentre il cardinale ha letto la lettera apostolica con la quale il Papa ha iscritto nel numero dei Beati il Venerabile Servo di Dio Francesco Zirano, accogliendo la richiesta formulata al termine dell’atto penitenziale dall’arcivescovo di Sassari.

Beatificazione4Da Algeri è arrivato l’arcivescovo Ghaleb Moussa Abdalla Bader. «Vorrei dire che sono onorato e felice di essere qui e di avere potuto concelebrare. È la prima volta che vengo a Sassari. E sono onorato e felice specialmente perché il nuovo beato fu parte e membro della nostra chiesa d’Algeria, oggi unita a noi in preghiera. Ho portato un po’ di terra di Babasum, il nome di un’antica porta che non esiste più, ma il quartiere si chiama ancora così. È terra irrigata del sangue del nostro nuovo beato», ha detto l’arcivescovo algerino. «Padre Zirano non è un beato antiquato, ma anzi è molto attuale», ha detto subito dopo il provinciale dei frati minori conventuali della Sardegna, padre Salvatore Sanna.

«Il 25 gennaio, ogni anno, sarà la festa del beato Zirano. Una bella sorpresa questa. La sua esperienza ci consegna due messaggi. Innanzitutto un’incrollabile forza nella fede cattolica: “In essa sono nato ed in essa voglio morire”, diceva. Ma è stata anche una vita poi donata generosamente oltre misura», ha detto l’arcivescovo di Sassari, padre Paolo Atzei, anche lui francescano conventuale. Presenti anche il ministro generale dell’ordine, padre Marco Tasca, e monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato.

Il sindaco di Sassari Nicola Sanna ed il cardinale Angelo Amato

All’interno della corona centrale di piazzale Segni una grande folla di fedeli. Particolarmente nutrita la presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dell’esercito (tra cui il generale Arturo Nitti, comandante della Brigata Sassari). Dopo la benedizione finale il cardinale Amato, accompagnato dall’arcivescovo padre Atzei, ha salutato prefetto, parlamentari (il deputato Giovanna Sanna ed il senatore Silvio Lai), l’ex ministro Arturo Parisi, rappresentanti della Regione (l’assessore Maria Grazia Piras, mentre i consiglieri erano guidati dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau) e gli amministratori provinciali (era presente il vicepresidente Lino Mura) e cittadini, in testa il sindaco Nicola Sanna, con gli assessori e alcuni consiglieri comunali, tra cui il presidente Antonio Piu, oltre a tanti sindaci dei comuni della provincia.

Hanno assistito anche le religiose di diversi ordini e congregazioni, le confraternite, le associazioni di volontari ed i rappresentanti del Sovrano Militare Ordine di Malta, con il delegato Gran Priorale della Sardegna Mario Tola, e i cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro. Al termine della cerimonia i gremi cittadini al completo hanno reso omaggio al nuovo beato.

 

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