Ora Sì: l’Area Blu è un bene da tutelare

«Collaboreremo con sindaco e Giunta», scrive il presidente Buioni. Alcune proposte: una cabina di regia, rimozione delle finestre orarie e divieto di accesso alle moto

 

OraSiLogoSassari. «Ora Sì collabora con la Giunta e il sindaco; osserva e valuterà con attenzione la sperimentazione sull’Area Blu, pur manifestando alcune perplessità». È quanto scrive in una ampia nota di analisi il presidente dell’associazione “Ora Sì” Gianni Buioni.

«Speriamo – spiega Buioni, a nome di tutto il direttivo dell’associaizone –, al termine di questa fase, di poter ridiscutere queste misure, anche alla luce delle nostre proposte che da sempre sono in campo e che ci rendono convinti della loro utilità e sostenibilità. Tra le definizioni date all’area blu di Sassari troviamo: “L’area Blu è un nuovo modo di vivere il centro storico”. Se volessimo analizzare il significato del termine “vivere” troveremmo che per vivere si intende: cit. Godere, sfruttare qualcosa per lo più in modo personale, intelligente, con allusione a quanto può offrire la permanenza in un luogo. es. “v. la propria città” mentre l’aggettivo “nuovo” lascia intendere chiaramente il suo principale significato: contrapposto a “vecchio”, che appartiene a un passato recente o a un prossimo futuro. Questi due termini quindi riassumono a pieno il concetto che si è voluto dare al progetto “Area Blu” ed infatti le azioni intraprese nella cosiddetta prima fase volgevano proprio in questa direzione: istituzione della Zona a Traffico Limitato (la cosiddetta ZTL) e di zone pedonali. Queste azioni intraprese devono essere quindi considerate come fase iniziale di un progetto ben più grande ed articolato. Tant’è vero che la problematica della viabilità costituisce un tassello fondamentale del progetto e come tale andava affrontata da subito ed in maniera radicale. Lo slogan “Servizi, non limiti” presente a contorno della descrizione del progetto Area Blu ben riassume le azioni necessarie al completamento del progetto».

ZtlModifiche3«Un progetto che nasce per “valorizzare il centro cittadino” lo deve quindi valorizzare in tutti i suoi aspetti tra i quali spiccano l’aspetto commerciale e residenziale in maniera paritetica. Il centro è un patrimonio da preservare per tutte e tutti e le macchine al centro sono un problema che in tutte le città cercano di risolvere. La contrapposizione del nuovo verso il vecchio deve essere un elemento trainante che non deve dare ambito a “tentazioni” nel ritorno al passato che non farebbe altro che vanificare un processo di ammodernamento civile già di per se difficile ma inevitabile. Infatti lo slancio iniziale intrapreso dalla scorsa amministrazione sembra che abbia perso mordente e frenato da infinite pressioni campanilistiche esercitate da più attori di questo progetto. Come è facile notare infatti le fasi di azione previste sembrano essersi esaurite con la prima fase unicamente legata alla mobilità. Dalla sua istituzione però la cittadinanza ha incominciato a metabolizzare questi cambiamenti ed ha iniziato a comprendere quali criticità stiano emergendo. Questa consapevolezza deve essere vista non come una volontà di smantellare ciò che è stato costruito ma come migliorare eventuali lacune. Ora Sì – ricorda Buioni – crede fermamente alla validità ed alla funzionalità dell’Area Blu così come inizialmente è stata definita, senza deroghe che ne snaturino la bontà del progetto la nostra è una piattaforma di lavoro aperta ai suggerimenti della città».

«Crediamo che gli aspetti più importanti che debbano essere presi in considerazione possano essere riassunti un elenco di punti da noi ritenuti chiave.

1. Creazione di una “cabina di regia” – La soluzione migliore per una ottimale gestione dell’Area Blu è la creazione di una struttura di governance composta da rappresentanti di tutte le parti in causa (commercianti, residenti, associazioni, cittadini etc.) che coordino tutte le iniziative legate all’Area Blu.

2. Rimozione delle finestre orarie – La creazione di questi varchi temporali, con l’intento di permettere l’accesso all’area ZTL in determinate fasce orarie anche a coloro sprovvisti di permesso, ha invece legalizzato un accesso (con conseguente sosta non autorizzata ) all’area ZTL rendendo di fatto nulli tutti quegli interventi miranti alla riduzione del traffico e del parcheggio all’interno dell’area Blu favorendo una maggiore vivibilità della stessa area. Inoltre la quasi totale mancanza di controlli da parte delle entità preposte ha favorito questa prassi sopratutto nelle ore serali. Riteniamo che solo con la rimozione di queste finestre si possa finalmente restituire all’Area Blu la sua natura di Zona a Traffico Limitato così come inizialmente previsto.

3. Divieto di accesso a ciclomotori – Se inizialmente l’idea di permettere al traffico su due ruote il libero accesso all’interno dell’area ZTL poteva giustificarsi nel promuovere una mobilità più snella e meno impattante, va altresì detto che i fatti non hanno dato ragione. Infatti la scarsa presenza di traffico ha incentivato l’utilizzo delle vie del centro come una sorta di “autodromo” da parte dei motociclisti, sopratutto di quelli con una fascia di età molto bassa e con motocicli di bassa cilindrata ma di alto impatto acustico. Si ritiene quindi che anche i motocicli debbano essere dotati di permesso per accedere alla ZTL.

4. Residenze universitarie – Un passo importante per ripopolare e ridare vita pulsante al centro storico dovrà essere necessariamente la creazione di un sistema di residenze universitarie (anche a carattere diffuso ) nel centro della nostra città. Una importante presenza di studenti residenti rivitalizzerebbe il tessuto commerciale ed economico del centro cittadino, incentivando l’aperture di nuove attività commerciali.

5. Arredo urbano – E’ necessario che le vie all’interno dell’Area Blu mantengano una loro decorosità e non siano lasciate in totale abbandono. Molto spesso basta un piccolo intervento di arredo urbano a riqualificare una via od una piazza. Spesso una semplice ( ed economica) fioriera può fare miracoli!

6. Pulizia ed igiene – La pulizia delle strade e delle vie deve essere considerata come un

7. obiettivo primario per questa amministrazione. Se si vuole valorizzare e ripopolare il centro storico e rendere più fruibile l’area ottocentesca la pulizia e l’igiene pubblica devono essere intensificate aumentando se necessario i turni di passaggio degli automezzi addetti a tali 8. Piste Ciclabili – Per rendere più vivibile ed eco-sostenibile la nostra città è necessaria la predisposizione di piste ciclabili che permettano di arrivare all’interno dell’Area Blu-ZTL attraverso l’uso di biciclette. Infatti nuove soluzioni tecnologiche quali la pedalata assistita possono permettere una rapida diffusione di questo ecologico mezzo di trasporto anche nella nostra città anche a fronte di salite ed avvallamenti.

9. Maggiore pedonalizzazione – La pedonalizzazione deve essere un elemento portante di qualunque area ZTL ed è quindi necessario che anche a Sassari debbano essere ricercate ulteriori aree da adibire a zone pedonali. L’attenta scelta di queste aree deve essere però fatta con cura ed attenzione cercando di non stravolgere il normale ciclo di vita urbana delle aree che ne dovessero essere interessate. Molte aree urbane all’interno dell’area Blu ( e sopratutto nell’area del centro storico ) sono candidate ideali a divenire aree pedonali.

10. Allargamento area Blu-Ztl alla parte bassa del centro storico – Riteniamo necessario che la parte bassa del centro storico di Sassari venga al più presto a far parte di diritto dell’Area Blu-ZTL. Il centro storico di Sassari deve essere tutelato nella sua interezza e non ci possono essere quartieri di serie a e di serie b.

11. Inglobamento di Piazza Università all’interno dell’area Blu-ZTL. Crediamo che Piazza Università debba essere ulteriormente valorizzata e sfruttata maggiormente per eventi e manifestazioni restituendola ai cittadini. Sarebbe quindi auspicabile che il parcheggio venisse ridimensionato se non eliminato e che tutta l’area venga inclusa all’interno dell’Area Blu – ZTL.

12. Maggiori controlli – Una delle ragioni per cui l’idea di Area Blu-ZTL è stata disattesa sta nel fatto che non vengano effettuati sufficienti controlli da parte delle autorità preposte: Innanzitutto da tempo assistiamo ad un uso improprio dei permessi T e TF: infatti nonostante queste due tipologie non permettano il parcheggio nell’area ZTL, un gran numero di veicoli con questa tipologia di permessi sosta in maniera indisturbata spesso per l’intera durata della giornata. Inoltre con l’apertura delle finestre orarie, un gran numero di autoveicoli sosta in maniera non autorizzata in tutta la ZTL, spesso in palese divieto di sosta, approfittando della pressoché mancanza di controlli in quelle fasce d’orario. Inoltre la possibilità di accesso permesso dalle finestre orarie fa si che le autovetture entrate si intrattengano all’interno della ZTL anche negli orari in cui non gli sarebbe permesso circolare. È quindi fondamentale che vengano eseguiti maggiori controlli non solo a tutela delle norme sulla viabilità ma anche di tutela della sicurezza pubblica, infatti recenti fatti di cronaca hanno accentuato un senso di insicurezza a cui va data immediatamente risposta».

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