Operai Multiss, protesta ad oltranza sul tetto del Palazzo della Provincia
Continua il confronto con l’Amministrazione provinciale. Chiesto alla presidente un atto forte nei confronti della Regione. Il 15 agosto, ha detto Alessandra Giudici, chiude anche la Provincia
Sassari. Continua la protesta dei dipendenti della Multiss, che anche oggi sono sul tetto del Palazzo della Provincia. Il secondo giorno di protesta e la notte passata sul tetto dei cinque lavoratori in condizioni meteo avverse anche per il destino collettivo, si è aperto con un confronto diretto in piazza fra i lavoratori e parte della Giunta provinciale. Un confronto serrato, scaturito anche dalla richiesta di un atto forte di dimissioni proposto alla presidente nella riunione convocata ieri mattina con le organizzazioni sindacali, che unanimi hanno invitato a scelte coraggiose l’amministrazione provinciale, in seguito alla delibera adottata il 18 luglio nella quale si ordina ai dirigenti di tagliare orizzontalmente del 40 per cento i contratti con Multiss sui servizi vari.
Il taglio avrebbe un effetto diretto sull’80 per cento dei valori dei contratti perché realizzato integralmente nell’ultimo semestre dell’anno, a cui corrisponde l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo per i 160 lavoratori Multiss. Il confronto in piazza ha portato la presidente, che questa mattina prima delle 10 era insieme ai lavoratori, a dichiarare che il 15 di agosto, non essendoci più risorse, chiude non solo la Multiss ma anche la Provincia.
A questo punto – scrivono in una nota Filcams-Cigl, Fiscat-Cisl, Uil-Tulcs, Ugl-Terziario e Css – lo scontro istituzionale per l’ottenimento delle risorse o si risolve con una delibera di Giunta Regionale nei prossimi due giorni o la situazione non è più recuperabile. I lavoratori si chiedono perché la politica locale non si confronti fisicamente con le istituzioni regionali nelle sedi appropriate.
Questa mattina erano nuovamente presenti i Vigili del Fuoco con un gigantesco cuscino gonfiabile di soccorso sistemato sotto la facciata del Palazzo della Provincia. Nella piazza i lavoratori della Multiss hanno scandito il tempo con i bidoni di plastica utilizzati come tamburi e con sirene e fischietti. Poco dopo le 12 uno dei lavoratori saliti sul tetto ha avuto un malore, fortunatamente di lieve entità (ma occorre attenzione: non prende i farmaci per il cuore da due giorni). Si tratta di Massimo Ledda, immediatamente soccorso dai Vigili del Fuoco, che sono saliti con l’autogru per accertarsi direttamente delle condizioni. Solidarietà ai lavoratori della Multiss è stata espressa anche dall’ex presidente della società Pino Tedde e dall’ex cda Gavino Sulas.






